La Valposchiavo prova a sfruttare EXPO 2015

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Progetto Valtellina Valposchiavo Expo sotto i riflettori
Martedì si è tenuta a Sondrio la Conferenza delle Alpi in vista di Expo 2015. Presente anche la Valposchiavo. Discusse delle possibilità su come approfittare dell’esposizione mondiale di Milano.

Martedì 1. ottobre, nel vicino capoluogo provinciale lombardo, la conferenza incentrata sulla valorizzazione delle aree montane all’Esposizione Universale di Milano nel 2015, ha visto come protagonista anche la Valposchiavo. È infatti stato presentato il progetto Valtellina Valposchiavo Expo della Società di Sviluppo Locale. Come ci spiega Cassiano Luminati, che ha partecipato all’incontro, sono state discusse delle modalità per la Valposchiavo e la Valtellina per approfittare della prestigiosa vetrina di Expo 2015.

E per approfittarne, come afferma ancora Luminati, non è necessaria una presenza fisica con un proprio padiglione, i cui costi sono piuttosto elevati. Quello che la Valposchiavo può fare è offrire dei “contenuti”. La Valle del Trenino Rosso del Bernina può ad esempio essere presentata nell’ambito di una sezione dell’esposizione dedicata alle Alpi. Questa una delle possibilità discusse.

Ma perché proprio la Valposchiavo, cos’ha la nostra Valle da offrire? Secondo Luminati ha un carattere esemplare e può essere mostrata come regione ambasciatrice dei valori alpini. Una Valposchiavo come modello per uno sviluppo sostenibile, insomma. Tema già affrontato in occasione della Settimana Alpina ospitata proprio lo scorso anno nella Valle del Viadotto di Brusio, durante la quale lo stesso Luminati aveva lanciato l’idea di una presenza a Expo 2015.

 

Il tema portante dell’Esposizione Universale – Nutrire il pianeta, energia per la vita – sembra in effetti poter dare degli sbocchi alla Valposchiavo, la quale in questi anni ha messo in atto una serie di progetti in questo ambito, si pensi ad esempio a Dal Campo alla Tavola. Come riferisce il presidente della Regione Valposchiavo, la Valle del Trenino Rosso del Bernina può dunque mettere in vetrina quanto ha già fatto oppure sta facendo, senza inventare nulla di nuovo, contenendo in questo modo anche i costi della partecipazione. Il tutto con lo scopo di ottenere la massima visibilità internazionale. Lo stesso Luminati chiosa: “Forse non ce ne rendiamo conto, ma possiamo dare un esempio.” A questo proposito va segnalata la presenza di Valposchiavo e Valtellina a Bruxelles nel mese di novembre. In occasione di una presentazione della Convenzione delle Alpi all’Unione Europea sono infatti state invitate a contribuire al catering con i propri prodotti eno-gastronomici.