Per persone cieche o ipovedenti
La Unitas, Associazione ciechi e ipovedenti della Svizzera italiana, lancia la consueta campagna di sensibilizzazione inviando a tutti i fuochi del Ticino e del Grigionitaliano un volantino con alcuni esempi e consigli pratici.
Attraverso alcuni disegni, realizzati dal vignettista Armando Boneff, si presentano in maniera semplice e diretta alcune situazioni che possono rappresentare un disagio o un pericolo per le persone cieche o ipovedenti che circolano da sole con il bastone bianco.
- Passa al sito www.bastonebianco.ch
Quando gli ostacoli diventano trappole
Nonostante il loro andicap, molte persone cieche e ipovedenti sono autonome negli spostamenti e quindi spesso per strada. Sono aiutate dal bastone bianco, dall’udito e dal tatto; la situazione può però diventare pericolosa se sulle linee guida ci sono dei bagagli depositati, se le buche dei cantieri non sono delimitate da barriere protettive, se le auto, le biciclette, gli scooter o ancora i tavolini dei bar ostruiscono il marciapiede. La “Giornata internazionale del Bastone Bianco” di quest’anno, che avrà luogo il 15 ottobre 2013, è all’insegna della sensibilizzazione della popolazione a queste problematiche.
Spostarsi là dove si vive responsabilmente e autonomamente, rientra nella quotidianità di quasi tutti noi. Anche le persone cieche e ipovedenti sono contente e appagate quando riescono a raggiungere questo obiettivo, non senza sforzi. In effetti, prima di poter affrontare da sole con il bastone bianco un nuovo tragitto, devono esercitare l’udito e il tatto, percorrerlo più volte per conoscere ogni dettaglio e prendere i punti di riferimento necessari per orientarsi e muoversi in sicurezza e infine devono apprendere a interpretare tutte le informazioni che percepiscono cammin facendo.

Sentire invece di vedere
Utilizzando correttamente il bastone bianco, le persone cieche e ipovedenti evitano la maggioranza delle collisioni e delle cadute in quanto toccano gli ostacoli che incontrano, quali per esempio le insegne pubblicitarie, i cartelli stradali, le barriere protettive dei cantieri e le buche. Quando non possono però percepire l’ostacolo con il bastone o lo sentono solo all’ultimo secondo perché inaspettato, il rischio di caduta e di farsi male è dietro l’angolo. Anche le linee guida devono sempre rimanere libere affinché le persone cieche e ipovedenti possano spostarsi autonomamente, in sicurezza e senza perdere l’orientamento.
Cosa fare in caso di pericolo
In situazioni difficili, le persone cieche e ipovedenti hanno bisogno dell’aiuto di un vedente; quando si interviene è quindi importante osservare alcune regole di base:
- ci si rivolge direttamente alla persona cieca o ipovedente, chiedendole se è al corrente dei cambiamenti intervenuti (cantiere o altro nuovo ostacolo);
- se la persona cieca o ipovedente desidera essere aiutata, ci si offre di accompagnarla per un tratto di strada, descrivendole la nuova situazione;
- se la persona rifiuta l’aiuto, si vigila se effettivamente è in grado di arrangiarsi.
Convivere con un andicap visivo non è semplice ma si può imparare. Anche Lei può contribuire a facilitare e rendere più sicura la mobilità alle persone cieche e ipovedenti, nonché a migliorare la loro qualità di vita, adottando alcune semplici precauzioni esemplificate nel volantino (vedi sopra), e intervenendo in caso di pericolo. Le persone cieche e ipovedenti Le saranno grate.











