Amarezza nelle parole di Mauro Della Vedova
La disdetta del contratto con il Rio fa tornare a galla i vecchi problemi che negli ultimi anni non si è provato concretamente a risolvere. Questa frase riassume una parte dell’opinione di Mauro Della Vedova, uno dei massimi organizzatori di eventi in Valposchiavo.
Mauro della Vedova, ex gestore del Pub 3D, è riuscito a portare in Valle personaggi dello spettacolo, come Max dei Fichi d’India, il comico Sergio Sgrilli, Federico Soldati, Rolando Larcher (scalatore di livello internazionale) e ha usufruito della Sala Rio per alcune delle sue manifestazioni. IL BERNINA ha ritenuto necessario porgli delle domande in seguito alla notizia ufficiale della chiusura del Centro culturale Rio.
Come avete preso la notizia?
La notizia della disdetta da parte del Comune per il Centro culturale Rio era nell’aria già da tempo, quindi non mi ha destato troppa meraviglia; quello che mi da più sconforto è pensare: “Cosa facciamo adesso?”
Non stiamo parlando solo della Sala Rio, è in gioco il futuro culturale di Poschiavo, la valorizzazione turistica con l’organizzazione di eventi culturali di una certa importanza e non per ultimo dare un motivo ai nostri giovani di rimanere e ritornare in Valle.

Quindi, secondo Lei, dopo la chiusura del Rio, sarebbe utile un Centro culturale nella nostra Valle?
La mia opinione personale come organizzatore di eventi, è la consapevolezza che la Sala Rio non è stata e non poteva essere una soluzione concreta per un Centro culturale adeguato; diciamo che è stata un’alternativa in attesa di una soluzione concreta e reale.
Purtroppo questo non è stato risolto per svariati e ovvi motivi finanziari da parte del Comune.
E qui apro una questione: a questo punto perché non prendere in considerazione il finanziamento privato o semi privato, e in questo modo dare una mano al nostro Comune nel realizzare la struttura?
Non abbiamo bisogno di un Arcimboldi di Milano, ma, rispetto a certe opere gigantesche che si trovano nelle grandi città, solo di una piccola e funzionale sala polivalente per organizzare i nostri eventi e le nostre feste.
Ha trovato delle difficoltà nella riuscita delle sue manifestazioni?
La mia più grande difficoltà nell’organizzare eventi è stata la capacità di capire la gente, quello che vuole, quello che gli interessa e con grande stupore mi sono trovato davanti un muro invalicabile.
Si sente spesso dalla bocca della gente: “In questa valle non si fa mai niente, non c’è mai niente da fare”. Ma quando si organizza un evento, una festa o una manifestazione, viene naturale chiedere a loro: “Dove siete? Cosa fate? Cosa volete?” Con questa considerazione penso di parlare anche a nome dei tanti giovani che, come me, si impegnano per organizzare feste.
Quindi, la domanda ora sorge spontanea: valposchiavini, ma il Centro culturale lo volete o no?

Come e dove pensate di organizzare da ora in poi le vostre feste e i vostri eventi?
Per quanto mi riguarda sono in programma altri grossi eventi con personaggi di rilievo, per citarne alcuni Max dei Fichi d’India (portato di recente a Poschiavo); Giorgio Ariani, uno dei padri della comicità italiana e doppiatore ufficiale di Stanlio & Ollio; Federico Soldati, mentalista ticinese di fama internazionale e tanti altri ancora. Vista la situazione e alla scarsa partecipazione della gente, si è costretti ad uscire dalla Valle di Poschiavo in direzione Italia, Engadina, o dove ci siano le strutture adeguate e la partecipazione, con la viva speranza di poter un giorno non troppo lontano ritornare nella nostra amata Valle. Comunque restiamo fiduciosi e combattivi.













