Porte aperte L’INCONTRO: popolazione partecipa numerosa

0
17

L’INCONTRO ha festeggiato 15 anni di vita
Sabato 9 novembre, il centro della Valposchiavo per persone diversamente abili ha aperto le porte alla popolazione. La giornata ha riscosso un notevole successo.

“Il cammino si fa camminando”, ama affermare Renato Isepponi – da quattordici anni direttore de L’INCONTRO – citando un poeta spagnolo. E di cammino in quindici anni, il centro della Valposchiavo per persone diversamente abili, ne ha fatto. Se inizialmente a frequentare centro diurno e laboratorio protetto era una quindicina di persone, ora sono più di trenta. Inoltre, dal 2001 L’INCONTRO gestisce pure un centro abitativo, dove risiedono dodici persone.

Alcune centinaia le persone che sabato scorso hanno visitato L’INCONTRO. Ad accoglierle e guidarle nella visita c’era il personale e alcuni utenti del centro.
Le candele: uno dei punti forti della produzione de L’INCONTRO, il quale offre possibilità di lavoro adeguate alle capacità delle persone che lo frequentano.
Il collaboratore Quinto Bottoni guida dei giovani visitatori alla scoperta di una parte del laboratorio.

 

A visitare le due strutture in Via da Mez 38 (laboratorio protetto e centro diurno) e Via da Mez 153 (nucleo abitativo), sabato scorso la popolazione è accorsa numerosa. Ha dimostrato autentico interesse per le attività svolte da L’INCONTRO, che vanno dalla realizzazione di prodotti quali candele, cornici, giocattoli in legno; ad attività ricreative e terapeutiche (si pensi ai laboratori teatrali o ai percorsi di musicoterapia); fino all’accompagnamento nell’economia domestica, nella cura del corpo e nel tempo libero. Nel contempo si poteva visitare anche la Libreria L’Idea, con la quale L’INCONTRO collabora. Alcuni giorni la settimana, a dar man forte alle commesse sono infatti delle persone diversamente abili.

Allo scopo di offrire una presa a carico adeguata della persona, L’INCONTRO collabora con altre organizzazioni e servizi come la Spitex, il Servizio sociale Bernina, l’Ufficio dei curatori professionali, i medici di famiglia, il Servizio psichiatrico cantonale, la Casa Anziani, l’Ospedale San Sisto e con le famiglie e i rappresentanti legali.

 

Voluto nel centro di Poschiavo al fine di favorire l’integrazione sociale delle persone che lo frequentano, L’INCONTRO in tre lustri di storia è diventato, in Valposchiavo, un punto di riferimento per le persone bisognose di accompagnamento e le loro famiglie, come sottolinea ancora Isepponi. Non solo: da un punto di vista economico va segnalato come un datore di lavoro di rilievo a livello regionale.

Ogni persona, nel nucleo abitativo de L’INCONTRO, ha la propria camera. Si tratta di uno spazio privato, che ognuno può arredare come preferisce.
Il nucleo abitativo, strutturato su due piani, conta altrettante cucine.

 

Ma la giornata delle porte aperte, oltre a posare lo sguardo su quanto è stato fatto, ha voluto guardare al futuro. L’acquisto e la ristrutturazione della casa in Via da Mez 38, dietro la piazza comunale, sembra essere il passo più importante per poter continuare a offrire uno spazio lavorativo adeguato e proseguire nel cammino.

I festeggiamenti sono stati un’occasione per guardare anche al futuro.

 

Leggi anche: