Votazione del 24 novembre
Il PLD I Liberali Valposchiavo si oppone in modo deciso all’iniziativa per limitare la forbice salariale a una proporzione di 1:12.
Questa iniziativa, nata sull’onda di alcuni abusi eclatanti, che devono però essere corretti direttamente da parte delle ditte in questione, potrebbe avere degli effetti catastrofici sull’economia svizzera. Quali sarebbero le conseguenze se dovesse venir accettata:
Molte ditte internazionali, che sono al limite con queste proporzioni, sceglieranno di portare gli alti quadri all’estero, anche per riuscire a trovare il personale adeguato.
- Queste persone, che oggi hanno sì dei salari alti, ma che creano anche benessere e utili alla loro ditta, e di conseguenza a tutta la società, pagano proporzionalmente molto di più imposte di coloro che hanno dei redditi medio-bassi. Se venissero a mancare tali persone, mancherebbero ingenti introiti fiscali e di conseguenza bisognerebbe aumentare considerevolmente le tasse proprio a quelli che oggi guadagnano meno.
- Non bisogna nemmeno dimenticare l’indotto finanziario che tali persone portano alla società. Di solito proprio questi ricchi hanno loro stessi altri impiegati (personale di servizio, autisti, giardinieri, ecc.). Inoltre spendono i loro guadagni parzialmente in Svizzera (edilizia, scuole private, alberghi di lusso). Tutto questo verrebbe a cadere, a scapito dell’economia svizzera, che finora è rimasta in gran parte risparmiata dalla crisi che sta colpendo soprattutto il Sud dell’Europa, portando la disoccupazione alle stelle.
- Non dimentichiamoci che a pagare questi alti salari sono le ditte private e non quelle pubbliche. Fin quando il libero mercato funziona, non sono dunque i normali cittadini a dover contribuire.
- Infine non bisogna illudersi che accettando l’iniziativa aumenteranno i salari minimi, poiché questa è pura utopia.
Ci appelliamo dunque alla popolazione di essere superiori a meri ragionamenti demagogici e di votare in modo cosciente mettendo un secco e convinto NO il prossimo 24 novembre nelle urne. Questa iniziativa è un boomerang che porterebbe solo degli svantaggi proprio a coloro che oggi hanno salari medio-bassi nei confronti di quelli che si vorrebbero colpire.











