Rating dei Paesi sul clima
In materia di protezione del clima la Svizzera è insufficiente, ma sempre meglio di quasi tutti gli altri Stati. Questo è il risultato del rating 2014 dei Paesi sul clima. La Danimarca rimane in testa, la Cina sta migliorando.
Il rating annuale dei Paesi sul clima mette a confronto l’emissione di CO2 pro capite, l’evoluzione delle emissioni di CO2 e la politica degli Stati sul clima. Alla conferenza dell’ONU sul clima a Varsavia, oggi è stata presentata l’edizione 2014. La Svizzera raggiunge, dal punto di vista comparativo, un lusinghiero ottavo posto. E ciò grazie alla diminuzione delle emissioni nel riscaldamento degli edifici e alla politica sul clima. Cattive note per la Svizzera invece per quanto riguarda le emissioni dovute al traffico aereo, lo sviluppo delle energie rinnovabili e l’andamento delle emissioni di CO2. Infatti queste ultime stanno diminuendo troppo lentamente. Saldamente ai vertici troviamo nuovamente la Danimarca. Questa nazione dimostra come un’ambiziosa politica del clima e il successo economico sono due elementi che si spronano a vicenda. „Abbiamo bisogno di modelli di questo tipo affinché la politica internazionale del clima ritrovi finalmente slancio“, dice Patrick Hofstetter, Responsabile Clima ed Energia del WWF Svizzera, riferendosi alle vacillanti trattative a Varsavia. Ancora troppi paesi hanno paura che la protezione del clima porti svantaggi finanziari.
In questo contesto la stessa Svizzera mostra che è vero il contrario: „Già oggi, grazie alla tassa sul CO2 e alle altre misure per la protezione del clima, risparmiamo un importo che si aggira sul miliardo di franchi, poiché abbiamo bisogno di meno petrolio“, aggiunge Patrick Hofstetter. Ciononostante, lo scorso anno la Svizzera ha pur sempre dovuto sborsare oltre 11 miliardi di franchi per le importazioni di petrolio e gas. „Se investissimo invece questo denaro per la protezione del clima in Svizzera, ne trarrebbe beneficio la nostra economia e l‘ambiente“, commenta Hofstetter. “Il Consiglio federale può portare avanti la Svizzera, se si decide per una politica climatica più ambiziosa aumentando, ad esempio, dal 20 al 40 percento l’obiettivo di riduzione del CO2 per il 2020.”
Ciononostante, il rating dei Paesi continua a presentare un quadro a tinte fosche: la stessa politica del clima dei migliori Paesi – Svizzera inclusa – non è sufficiente per raggiungere l’obiettivo di un riscaldamento massimo di 2 gradi. Per questo, i posti da 1 a 3 nel rating dei Paesi sul clima non sono stati assegnati neppure questa volta. In totale il rating del Climate Action Networks (CAN Europa) e dell’organizzazione allo sviluppo Germanwatch comprende 58 paesi. Dietro la Danimarca seguono in buona posizione anche la Gran Bretagna, il Portogallo e la Svezia. Fanalino di coda risulta nuovamente l’Arabia Saudita. Gli Stati Uniti si trovano nuovamente nell’ultimo terzo, come la Cina che però ha recuperato alcuni posti – un piccolo ma importante spiraglio di luce.
Graduatoria:
1°-3° Non assegnato
4° Danimarca
5° Gran Bretagna
6° Portogallo
7° Svezia
8° Svizzera
9° Malta
10° Francia
19° Germania
43° USA
46° Cina
61° Arabia Saudita














