Arnaldo Semadeni a proposito dell’iniziativa UDC

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Alcune considerazioni in merito all’iniziativa democentrista
L’autore si assume la responsabilità dei contenuti. Le persone coinvolte godono del diritto di replica. La Redazione.

Si cercavano lavoratori, ed arrivarono esseri umani! Max Frisch, 1965

Quest’ultima iniziativa UDC in votazione, si attacca alle altre due precedenti, nel 1970 quella chiamata “Schwarzenbach” e l’altra più tardi chiamata “contro l’inforestierimento della Svizzera“, che il popolo sovrano non accettò! Adesso questa del 9.2.2014 è ancora più radicale. Il denominatore comune di queste iniziative rimane e si chiama: “discriminazione”! La “barca è piena”?

È contro ogni cittadino senza passaporto svizzero, ossia contro ogni persona estera che lavora nel nostro paese e tutti gli stranieri che da anni appartengono alla “nostra” popolazione! L’iniziativa li fa pure responsabili dei problemi interni della Svizzera! È purtroppo un parallelo alla mentalità nazista di prima della II guerra mondiale, che ognuno sa come andò a finire!

Una Svizzera senza lavoratori stranieri? Porterebbe alla rovina della nostra economia ed alla mentalità aperta degli svizzeri!
Negl’anni dell’era “Schwarzenbach”, prima e dopo, che ero nella Svizzera interna, ho avuto l’occasione di lavorare con svizzeri, germanici, ungheresi, norvegesi, finlandesi, francesi, siciliani e italiani che con questi ultimi fungevo da interprete per direttive di lavoro. Avendo l’accento italiano-poschiavino ed essendo anche di pelle scura e capelli neri, rimarcai fino alle ossa gli sguardi e le osservazioni di certi “svizzerotti tipo UDC”, che allora si chiamava diversamente. Feci l’esperienza sulla mia pelle, come molti “italiani” venivano trattati dagli “svizzerotti” come pecore nere! Essendo anch’io come i miei avi ed antenati che avevano lavorato durante gli ultimi 200 anni all’estero; un “vero” svizzero!!!

 

Arnaldo Semadeni