PDC Grigioni: voto unanime
Venerdì sera 24 gennaio a Domat/Ems, i Delegati del PDC Grigioni hanno nominato all’unanimità il Presidente del Governo in carica Dott. Mario Cavigelli quale proprio candidato alle elezioni governative del 18 maggio 2014.
Il Consigliere agli Stati e Presidente del PDC Grigioni Stefan Engler, nel suo discorso iniziale davanti ai propri Delegati, ha invocato più coraggio nel difendere anche posizioni minoritarie. «È strettamente necessario e urgente che il PDC si ponga la domanda di come tentare di arginare la parabola discendente a livello di consenso in cui si trova il Partito in questo momento», ha sostenuto Stefan Engler davanti al Presidente del PDC Svizzero Christophe Darbellay. Engler si è detto convinto di come non basti appellarsi alla storia centenaria del Partito per avere successo. Egli chiede quindi che il PDC difenda le proprie posizioni con maggiore vigore e non si lasci intimorire dal possibile confronto duro e aspro sui contenuti delle proprie idee. «Lottare a favore della ricerca di soluzioni concrete è infinitamente meglio che il semplice adattarsi e conformarsi alle idee degli altri», ha inoltre proseguito Stefan Engler.
Egli si è detto convinto di come sia proprio nelle mani del PDC la facoltà di mantenere la giusta dimensione e la dovuta equità sociale a favore delle famiglie, del ceto medio e delle attività produttive e commerciali del nostro Paese. Perché, ha poi proseguito Engler, «sempre più gente ne ha abbastanza del nervosismo e della frenesia politica attuale» e quindi tende a privilegiare meno l’attivismo e più la lungimiranza delle idee. «Serve dunque una scossa evidente e chiaramente percepibile per opporsi alle facili tendenze del giorno d’oggi», ha poi concluso il Presidente del PDC Grigioni.

Mario Cavigelli nominato con un lungo e scrosciante applauso
Durante la successiva nomina del candidato alle elezioni governative del 18 maggio 2014, il Presidente Stefan Engler ha spiegato ai presenti come negli ultimi mesi il Comitato del PDC Grigioni si sia confrontato a più riprese con il tema delle elezioni per l’Esecutivo e per il Legislativo cantonali. Al centro dell’azione partitica sono sempre state messe le prospettive di successo, la credibilità dell’azione politica e la sua accettanza da parte degli elettori, così come la pianificazione del personale nel medio periodo. Dopo un’attenta valutazione delle opportunità e dei rischi, il Comitato direttivo del Partito è giunto alla conclusione di non proporre all’Assemblea dei Delegati altri candidati oltre al Presidente del Governo in carica, Dott. Mario Cavigelli. «Le condizioni politiche e partitiche attuali rendono poco verosimile in questo momento la conquista di un secondo seggio in Governo», così Stefan Engler. «Questo non deve tuttavia significare l’automatica rinuncia ad un futuro seggio, se le condizioni dovessero mutare e risultare più favorevoli nei prossimi quattro anni».
Il Presidente del PDC Grigioni ha poi lodato il Presidente del Governo in carica Mario Cavigelli, riconoscendogli doti di grande competenza nella gestione dei vari dossier, grande abilità e forte resistenza. Cavigelli dispone inoltre di grande efficienza e capacità di mantenere ben focalizzato l’obiettivo anche in presenza di temi estremamente difficili e complessi. «Come Presidente della Conferenza dei Cantoni di montagna, Mario Cavigelli è stato in grado di dare all’agenda politica intercantonale un’impronta chiara, netta e volta allo sviluppo dei territori montani», ha poi sottolineato il Presidente del Partito Stefan Engler davanti alla folta platea. I Delegati hanno quindi seguito le indicazioni del Comitato del PDC Grigioni, nominando all’unanimità, e con un lungo e scrosciante applauso, Mario Cavigelli quale proprio candidato alle elezioni governative del 18 maggio prossimo venturo.

Turismo, energia idroelettrica e rafforzamento delle regioni
Durante una breve intervista condotta dal Presidente di Partito Stefan Engler, Mario Cavigelli ha citato tre importanti sfide che caratterizzeranno in modo preponderante i prossimi quattro anni di legislatura: il turismo, la promozione dell‘energia idroelettrica e il rafforzamento delle singole regioni quale attraente luogo abitativo e di lavoro.
Nel settore turistico bisogna impegnarsi con tutte le forze in modo che possano essere mantenuti i posti di lavoro di tutti coloro che, direttamente o indirettamente, dipendono dal turismo stesso. «In modo particolare devono essere garantite le condizioni quadro affinché gl‘investimenti e l’innovazione trovino la giusta motivazione per essere effettuati», così Cavigelli. L’iniziativa sulle seconde abitazioni deve pertanto trovare un’applicazione che si concigli con il turismo. Fondamentale in questo contesto è la forte collaborazione fra le varie destinazioni grigionesi, alfine di identificare le singole esigenze regionali e perseguire in tutto il Cantone una strategia unitaria di sviluppo turistico e di marketing improntati alla creazione di cosiddetti «letti caldi».

Nella produzione di energia idroelettrica Mario Cavigelli vede un chiaro tornaconto se si considera il lungo periodo. L’acqua è una risorsa indigena che scarseggia al di fuori dei territori montani. L’energia idroelettrica copre più del 50% del fabbisogno di corrente in Svizzera ed è altamente efficiente, oltre che assolutamente rinnovabile. «Per la Svizzera l’idroelettrico è irrinunciabile e per un Cantone di montagna come quello dei Grigioni rappresenta anche un grande potenziale economico», così Cavigelli. Fondamentale è tuttavia garantire le condizioni quadro affinché il valore aggiunto per il territorio interessato possa essere sfruttato fino in fondo, in modo redditizio e nel pieno rispetto dell’ambiente; tutto ciò nonostante l’attuale politica distorta delle sovvenzioni a favore delle rinnovabili, quali il solare e l’eolico, attuata e perseguita dalla Germania. «Considero sbagliato un eventuale sovvenzionamento dell’energia idroelettrica. Questo non è né sensato, né necessario. Tuttavia è totalmente sbagliato pure quanto sta avvenendo proprio in Germania, e in parte anche da noi, a discapito di un’energia pulita per definizione come quella idrolettrica». Da favorire sono nuovi progetti per impianti idroelettrici che producano energia supplementare e al contempo garantiscano anche un netto miglioramento dell’impatto sull’ambiente rispetto allo stato attuale.
Nel lungo periodo dev‘essere considerato e promosso unicamente uno sviluppo economico omogeneo ed equilibrato dell‘intero territorio montano nel nostro Cantone, il quale, rimandando alla posizione unitaria espressa dalla Conferenza dei Cantoni svizzeri di montagna, deve difendersi con forza da quelle posizioni che lo vorrebbero declassato al ruolo di semplice «giardinetto pubblico» delle città e delle agglomerazioni urbane più in generale. «I territori montani e le sue regioni devono poter esprimere e valorizzare il proprio potenziale in maniera indipendente e senza dettami imposti dall’alto per partito preso», afferma Cavigelli, che dal 2012 presiede la Conferenza dei Cantoni di montagna. Nel discorso rientra ovviamente anche lo sviluppo della strategia immobiliare cantonale denominata «Sinergia», verso la quale si stanno indirizzando gli sforzi del Cantone a favore delle regioni, alfine di mantenere i posti di lavoro, o addirittura di aumentarli, come già avvenuto in passato. «Un centro regionale chiaramente visibile e identificabile rappresenta un importante magnete per la regione interessata», ha poi concluso Cavigelli.











