Votazioni federali e cantonali del 9 febbraio 2014

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Partito Democratico Cristiano Valposchiavo
Anche per l’anno 2014 le decisioni politiche devono fare il proprio corso, ripresentandosi al popolo per decidere su nuovi verdetti che sono di competenza del cittadino.

 

 

Votazioni federali:
1. Decreto per il finanziamento della struttura ferroviaria (FABI): SI
2. Iniziativa popolare per il finanziamento dell’aborto (Questione privata): NO
3. Iniziativa contro l’immigrazione di massa: NO


Votazioni cantonali:
Meno imposte per l’artigianato? NO


Votazioni comunali:
Nessuna


Votazioni federali

1. Decreto per il finanziamento della struttura ferroviaria (FABI): SI

La mobilità popolare in Svizzera ha raggiunto oggi dimensioni, che decenni or sono nessuno avrebbe osato pronosticare. Il traffico stradale e ferroviario hanno raggiunto la saturazione, per cui l’ente pubblico è chiamato a reagire al fine di poter far fronte alla situazione. In questa tornata si chiede di poter ampliare rispettivamente aggiornare la struttura ferroviaria svizzera, che rappresenta un’eccellente alternativa per dare più spazio anche al traffico stradale. Un “SI” in questo contesto rappresenta una scelta a favore di tutta l’economia svizzera e non di meno anche a favore dell’ecologia nel nostro paese. L’aumento del traffico su rotaia negli ultimi tempi è di circa il 60%, per cui le capacità di trasporto in questo settore hanno raggiunto i limiti di guardia. Guardando verso il futuro si può dedurre che questa tendenza non si arresterà, per cui non agire ora significherebbe trovarsi domani davanti a una mobilità ingestibile. Il cittadino dovrebbe essere cosciente, che senza impegno non si realizzano e raggiungono gli obiettivi. Negare questo credito significherebbe che i problemi non potranno essere risolti e quindi dovremo subire una situazione di traffico impossibile, dove specialmente comodità e puntualità ne soffrirebbero.

Il PDC a tutti i livelli raccomanda per mantenere un esercizio di qualità, di accettare il decreto mettendo un SI nell’urna.

2. Iniziativa popolare per il finanziamento dell’aborto (Questione privata): NO

Questa iniziativa è stata inoltrata in luglio 2011 con 109’597 firme valide e vuole stralciare dal catalogo delle prestazioni obbligatorie delle Casse ammalati i costi per l’interruzione delle gravidanze. Questo stato di cose porterebbe a interruzioni di gravidanza illegali e promuoverebbe ulteriori complicazioni per quanto riguarda la salute. L’iniziativa metterebbe in difficoltà le persone socialmente deboli, che non potrebbero più far capo a un’assistenza e consulenza medica con personale qualificato. I risparmi per le casse ammalati se l’iniziativa dovesse essere accettata rappresenterebbero il 0.3 % ossia ca. 8 mio di CHF, senza calcolare però le eventuali e susseguenti spese a carico delle Casse ammalati in caso di complicazioni. Il Consiglio federale respinge l’iniziativa. Respingono inoltre l’iniziativa il Consiglio nazionale con 155 a 33 e il PDC con 22 a 4 voti.

A livello cantonale e locale si raccomanda di mettere un convinto NO nell’urna.

3. Iniziativa contro l’immigrazione di massa: NO

I titoli sui giornali con grossi caratteri vogliono rendere il cittadino edotto in merito all’immigrazione in Svizzera. Per il semplice cittadino diventa difficile capire fino in quale misura questa immigrazione sia una cosa normale e non un pericolo esistenziale per il futuro. Noi siamo qui da secoli, ma forse in tempi più remoti proveniamo anche noi da altre terre, in quell’epoca senza contingenti, ma anche in misura più modesta. Il cittadino si trova invece oggi davanti a una miriade di voci pro e contro l’iniziativa UDC, per cui una scelta concreta diventa difficile. Le conseguenze sia dell’una o l’altra scelta a lunga scadenza non sono esattamente pronosticabili. Azzardando la domanda di come sarà la Svizzera fra 30 anni, qualcuno ha risposto: “Fammi indovino e ti farò ricco”.

Sembra che al momento la migliore soluzione sia di respingere l’iniziativa in quanto esistono già indicazioni regolatrici del fenomeno nella nostra legislazione. Purtroppo il benessere, la cultura, l’intesa e l’armonia esistente in Svizzera favoriscono i movimenti di massa in direzione del nostro paese. La libera circolazione delle persone è un’acquisizione in accordo con l’EU, che purtroppo produce un flusso non uniforme nell’interno europeo. Alcune previsioni danno come scontato, che la popolazione mondiale in quanto a unità, abbia raggiunto l’apice e quindi certi sviluppi dovrebbero arrestarsi se non diminuire. Il Consiglio nazionale ha respinto l’iniziativa con 140 voti contro 54 e 1 astensione, il Consiglio degli Stati con 37 voti contro 5 senza astensioni.

Il PDC ha valutato i pro e i contro dando maggior peso al rifiuto dell’iniziativa, per cui raccomandiamo di mettere un NO nell’urna.


Votazioni cantonali:

Meno imposte per l’artigianato? NO

Quieta non movere”, ossia “Non smuovere ciò che funziona” dovrebbe essere una massima da adottare anche a livello legislativo. Lo sgravio fiscale per le persone giuridiche è marginale, ma le conseguenze per le Chiese riconosciute dallo Stato e non da ultimo anche per il Cantone, porterebbero a non indifferenti scompigli sociali. Il contributo delle Chiese nella società è rilevante, ma forse poco riscontrato nell’ambito popolare. Il Gran consiglio ha respinto l’iniziativa con 110 voti contro 5 e due astensioni. Oggi purtroppo i vari gruppi politici cercano delle opportunità per profilarsi e manifestare presenza, ma molto spesso nell’intento di modificare una situazione si creano altri disguidi. La Chiesa è un complemento alle istituzioni nello Stato e i suoi servizi a favore del popolo devono essere mantenuti. In caso contrario saranno il Cantone e i Comuni a dover assumersi certi compiti e creare le risorse necessarie, di modo che contabilmente non esisterebbe nessun vantaggio finanziario. Invitiamo a leggere anche le spiegazioni aggiunte al materiale di votazione. Nel fascicolo si trovano descritte le prestazioni delle Chiese per il sostegno, la consulenza e l’aiuto sociale. Varie Associazioni per l’aiuto sociale, nel nostro Cantone, fanno capo al sostegno delle Chiese riconosciute dallo Stato.

Il PDC raccomanda di respingere l’iniziativa deponendo un NO nell’urna.


Comitato PDC Valposchiavo