Riorganizzare per aumentare la sicurezza

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Incontro tra dogana e rappresentanti della Valposchiavo
Come riporta il comunicato dell’Amministrazione federale delle dogane, il direttore di circondario Fredy Bucher e il comandante delle guardie di confine Markus Kobler hanno avuto un incontro con alcuni rappresentanti della politica e dell’economia.

Il colloquio era incentrato sulla futura offerta di servizi della dogana nel traffico delle merci commerciabili nonché sull’impiego flessibile, dal punto di vista temporale, del Corpo delle guardie di confine (Cgcf) nella Valle.

La scorsa settimana, in occasione di una discussione costruttiva una delegazione della Valposchiavo (Cassiano Luminati, Presidente della Regione Valposchiavo; Dario Monigatti, Gran Consigliere di Brusio; Arturo Plozza, Sindaco di Brusio; Roberto Nussio, PER; Elio Paganini, UDC) ha formulato le proprie richieste riguardo a un’ampia offerta di servizi ed espresso preoccupazione sull’evolversi della situazione in ordine alla sicurezza nella vicina Valtellina. Fredy Bucher e Markus Kobler hanno spiegato ai delegati che la riorganizzazione moderata porterà un valore aggiunto alla popolazione in termini di sicurezza grazie all’impiego flessibile del personale del Cgcf dal punto di vista temporale.


L’offerta di servizi permane

Secondo il direttore di circondario Bucher, l’Amministrazione federale delle dogane (AFD) è tenuta a fornire servizi all’economia e al commercio nelle regioni periferiche, non perdendo però di vista l’aspetto economico. La nuova ripartizione di alcuni compiti consente alle due unità organizzative (servizio civile e Cgcf) di porre maggiormente l’accento sui controlli.

A Campocologno le imposizioni nel traffico delle merci commerciabili possono essere effettuate, come di consueto, dal lunedì al venerdì dalle ore 07.30 alle 12.00 e dalle 13.30 alle 17.30. D’ora in poi le imposizioni di sabato mattina saranno possibili su richiesta. Il team attuale sarà potenziato con un nuovo collaboratore. Il direttore di circondario ha precisato che saranno studiate soluzioni ad hoc per i casi particolari.


Impieghi più flessibili per una maggiore sicurezza

Nel traffico turistico gli orari di imposizione fissi saranno soppressi. Sfruttando le sinergie con il servizio civile, i viaggiatori potranno continuare a usufruire dei servizi doganali durante gli orari di imposizione. Al di fuori di questi orari sarà possibile come finora effettuare le dichiarazioni doganali con la procedura di autodichiarazione (apposita cassetta). Le sette guardie di confine di stanza nella zona continueranno a prestare servizio per lo più in Valle e il loro numero rimarrà invariato.

Di conseguenza, l’impiego del Cgcf non è più legato agli orari di imposizione. Infatti le guardie di confine interverranno in modo flessibile dal punto di vista temporale e adeguato alla situazione, ma in caso di necessità anche presso i valichi o l’area di confine. Svolgendo controlli mirati è possibile così reagire prontamente agli eventi notturni o che accadono nei fine settimana. Infatti i malintenzionati non si attengono agli orari di imposizione! Nelle operazioni concertate sporadiche è pensabile l’impiego nella regione o in altri Cantoni, ad esempio in Ticino. Anche la stretta collaborazione con la polizia cantonale dei Grigioni sarà mantenuta.

Negli ultimi cinque anni, l’AFD ha investito in Valposchiavo 4,6 milioni di franchi. Grazie al risanamento dell’edificio doganale al valico di confine di Campocologno, ora i locali sono più accoglienti ed è disponibile un garage per le visite, in cui si eseguono controlli approfonditi dei veicoli. Gli autocarri da controllare passano dietro l’edificio, dove si trova anche una moderna pesa a ponte. La casa plurifamiliare a Poschiavo è stata completamente ristrutturata e offre possibilità di alloggio per nuovi collaboratori.

Le guardie di confine che giungeranno al prepensionamento nei prossimi anni verranno gradualmente sostituite. Il 6 gennaio 2014, quattro aspiranti guardie di confine di madrelingua italiana hanno iniziato la formazione di guardie di confine a Liestal.


Parlare con la popolazione per fare chiarezza

In occasione della discussione, il direttore di circondario e il comandante delle guardie di confine hanno potuto chiarire i punti in sospeso e dissipare timori e preoccupazioni della popolazione. La delegazione si è detta soddisfatta dell’esito del colloquio e ora provvederà a informare i cittadini in merito.