È stato presentato a Bellinzona lo studio “Vivere e capire le frontiere in Svizzera. Vecchi e nuovi significati nel mondo globale”, curato da Oscar Mazzoleni e Remigio Ratti, e pubblicato dall’editore Armando Dadò, in collaborazione con l’Associazione “Coscienza Svizzera” .
Nell’affrontare un tema di grande attualità, l’obiettivo è di capire da dove vengono e dove vanno le frontiere nazionali, in particolare quelle della Svizzera italiana e del Ticino, in raffronto con altre realtà di frontiera. L’opera tenta di fornire un supporto alla riflessione e al dibattito in corso, attraverso una pluralità di punti di vista offerti da geografi, sociologi, economisti, filosofi e politologi.
Frutto di un lavoro durato due anni nell’ambito di uno speciale gruppo di lavoro di “Coscienza Svizzera” attivo nella Svizzera italiana, il volume ospita anche voci provenienti dalla Svizzera tedesca, dalla Romandia e dalla vicina Lombardia. Le domande principali alle quali gli autori, in diverso modo, hanno voluto tentare di rispondere sono le seguenti: com’è cambiato il significato della frontiera nazionale nell’ultimo secolo? In quale misura le frontiere sono un sintomo, un rivelatore di altri fenomeni sociali, economici, politici? In che senso, le rappresentazioni della frontiera rinviano a spazi di vita, a fenomeni identitari a dimensioni progettuali? Quali sono i vantaggi o le rendite di posizione delle regioni di frontiera e quali gli inconvenienti e le pressioni? Quali scenari di politica transfrontaliera?
Nella diversità delle letture proposte, gli autori sottolineano il ruolo ambivalente delle frontiere fra gli stati nazionali, nella loro capacità di delimitare spazi di scambio, di collaborazione, ma anche di tensione. Nei diversi sguardi rivolti alla Svizzera italiana, si sottolinea come questa terra di frontiera viva oggi una fase che affonda le proprie radici nella storia del paese, ma che nel contempo affronta la globalità e una nuova tipologia di frontiere. E’ in questa ottica che il libro suggerisce di leggere gli avvenimenti degli ultimi anni e tenta di riflettere sugli scenari futuri.
Il volume (240 pagine, CHF 30) è disponibile nelle principali librerie ticinesi o può essere chiesto direttamente all’editore Armando Dadò, Via Orelli 29 – CP 563 – 6601 Locarno, Tel. 091 756 01 20, info@editore.ch – www.editore.ch.












