Luminati e Vassella in Gran Consiglio

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I candidati sostenuti da Poschiavo Viva
Elezioni del 18 maggio 2014.

 

Il 18 maggio il popolo è chiamato alle urne per il rinnovo del Governo e del Parlamento retico. I partiti cantonali attivi a Poschiavo, come in tutti i circoli grigionesi, propongono agli elettori i loro candidati, mettendo in luce i loro pregi e gli impegni che intendono assumere una volta eletti in parlamento. Questo è il bello delle elezioni, il fascio di luce, puntato dai riflettori, illumina le qualità dei candidati, ma consapevolmente tralascia le analisi e le critiche sull’operato di questi granconsiglieri o del Governo. In fondo, a cosa serve interrogarsi, abbiamo riposto la fiducia in chi ci governa e ci rappresenta e, in genere, assumiamo un’attitudine positiva nei loro confronti. Ma siamo sicuri d’aver puntato sulle persone giuste?

Dove porta la centralizzazione?

Poschiavo Viva è stata fondata con lo scopo di focalizzare il suo impegno politico su temi comunali e regionali. Solo marginalmente interviene a livello cantonale e, nel caso specifico, quando queste decisioni influenzano direttamente l’organizzazione del nostro territorio o la qualità dei servizi a favore della popolazione, oppure possono risultare alterate da un palese conflitto d’interessi. I partiti cantonali affermano che il Gran Consiglio debba concentrarsi sulle tematiche politiche cantonali, mantenendo un opportuno distacco dagli interessi particolari o da temi di pertinenza comunale e regionale. Se almeno fossero tanto coerenti, invece tutto si aggira esclusivamente intorno ai consueti interessi, imposti dai gruppi di potere politico-economico o dai principali centri urbani, naturalmente appoggiati dai soliti carrieristi. Così, i meccanismi decisionali e le possibilità di sviluppo vengono centralizzati, mettendo poi tutto nelle mani d’incorreggibili burocrati. Ma non c’è spazio per dubbi: si mettono in fila come nel caso della deleteria riforma territoriale, sperando che le ambizioni di sindaci e politici vengano premiate. Il resto è secondario, nonostante la probabilità che in questo modo – presto o tardi – si metteranno in ginocchio le nuove regioni.

Poschiavo Viva condivide l’idea di gestire oculatamente le risorse e sfruttare le sinergie in modo razionale, ma ogni regione dovrebbe potersi sviluppare in base alla propria identità, potenzialità e capacità d’innovazione. Per questo motivo, chi è eletto in parlamento, non dovrebbe allinearsi superficialmente e ciecamente ai dettami di partito, inneggiando a una politica globalizzante. Alla fine, tutto questo serve soltanto a impoverire o svuotare le regioni e le valli, anziché puntare a un loro sviluppo ragionevole. Le conseguenze di questa politica, attuata nelle ultime legislature, allinea tutti i partiti borghesi sulla stessa posizione, tutti convinti che solo i progetti altisonanti portino sviluppo (c’è sempre qualche briciola da raccattare…) e che soltanto la riduzione delle imposte per le imprese (società di capitali, società cooperative, associazioni, fondazioni e le rimanenti persone giuridiche) creino le premesse per risanare le finanze pubbliche e insediare nuove aziende.

Le responsabilità degli insuccessi sono sempre di altri

E non mancano gli esempi di quelli che nelle ultime legislature sono stati dei veri e propri cavalli di battaglia: la riduzione delle imposte per le imprese dal 15.75 al 5.5 percento (strangolando i comuni per poi ridare loro un minimo d’ossigeno con la perequazione finanziaria!), il fallimento della segheria Mayr-Melnhof a Domat/Ems, le declamate Olimpiadi 2022, l’irrazionale gestione speculativa dell’edilizia sulle seconde case (che sono una delle principali spine nel fianco del turismo), il sostegno alle centrali a carbone estere di REmamma, l’appoggio agli eventi nelle celebri località turistiche, il chimerico progetto Lagobianco… Strategie azzardate per “risollevare” l’economia e il turismo, ma per fortuna, in parte sono state affossate dal popolo. Tuttavia, le responsabilità degli insuccessi sono sempre di altri: di chi la pensa diversamente, del popolo che non ha capito fino in fondo l’importanza della situazione di mercato… Però, mai di chi le ha promosse e sostenute a spada tratta, spremendo le casse pubbliche! Forse una valutazione oggettiva e approfondita sarebbe servita a fare un passo avanti…

Omogeneizzare tutto dal centro

Negli anni Novanta uno degli slogan più in voga annunciava: pensare globalmente e agire localmente. L’attuale situazione politica comunale e cantonale accentua invece i problemi delle periferie e le difficoltà di sviluppare le potenzialità territoriali. Focalizza invece dei progetti faraonici irrealizzabili, che inevitabilmente ostacolano l’attivazione di risorse per la periferia. Le regioni come la Valle di Poschiavo, hanno un discreto potenziale di sviluppo sostenibile, ma servono delle strutture istituzionali opportune, degli investimenti mirati, in grado di evidenziare le particolarità della Valle nell’ottica paesaggistica e architettonica, di sviluppare il potenziale delle energie rinnovabili, del turismo, dell’artigianato e dei servizi. In questo senso, è indispensabile avere in parlamento delle persone consapevoli della necessità di riportare la politica cantonale a occuparsi degli abitanti e del territorio.

Poschiavo Viva sostiene perciò le candidature in Gran Consiglio di Cassiano Luminati, principale, e di Franco Vassella, supplente, con la convinzione che sapranno contribuire concretamente a far invertire l’attuale tendenza d’omogeneizzare tutto dal centro.

[annuncio elettorale a pagamento]

Comitato POSCHIAVO VIVA