Articoli di Poschiavo Viva: non siamo d’accordo

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Il commento del PLD I Liberali Valposchiavo
Siamo rimasti perplessi sugli ultimi articoli di Poschiavo Viva. Parlano di presunte coalizioni in Giunta PDC-PLD e di triumvirati PDC-PLD in Consiglio, che hanno portato a parer loro ai “disastri” di questa legislatura. Il tutto evidentemente a scopi elettorali nell’imminenza delle votazioni per il Granconsiglio.

Ci permettiamo di commentare ed esporre il nostro punto di vista:

La cosiddetta, citiamo “alleanza PDC – PLD in giunta” e “il triumvirato Della Vedova-Heiz-Menghini che ormai da anni stabilisce la rotta politica comunale“ fanno sorridere: Poschiavo Viva con sette deputati ha la frazione più forte in Giunta e un rappresentante in Consiglio. Perché giocano a fare le vittime? Le questioni più importanti degli ultimi quattro anni sono state decise dai voti di PV. La realtà è che preferiscono far credere di avere un ruolo di opposizione, accontentandosi di criticare tutto e tutti, ma quando ci sono da assumere responsabilità allora… no grazie! Solo due esempi: prima criticano il lavoro fatto per la nuova pianificazione territoriale, ma poi rifiutano di partecipare ai gruppi di lavoro. Prima lanciano un postulato per interrare l’elettrodotto a 380 kV, ma quando il Consiglio organizza una seduta d’informazione con Repower per approfondire il tema, il comitato scrive che PV non parteciperà.

Mancano a volte anche di coerenza: i deputati di Poschiavo Viva inoltrano una interpellanza in Giunta per l’azzeramento del deficit comunale entro il 2016, ma nel Dipartimento guidato da PV non si riesce (o non si vuole?) contenere e tagliare le spese… e la legge sull’efficienza energetica: in Giunta i deputati PV sono scettici, adesso il comitato ne critica la messa in vigore ritardata.


Per passare al tema dell’ultimo articolo di Poschiavo Viva concernente il permesso di costruzione concesso “in prossimità di Via Olimpia”. Ci siamo informati sul progetto a cui si fa riferimento. L’altezza permessa dalla legge è di 11 metri, il progetto prevede un’altezza inferiore, ca. 10 metri. A nord la casa sarà ricostruita quasi 4 metri più stretta della vecchia, aumentando con ciò considerevolmente la distanza dalla casa esistente dietro. La nuova casa verrà però allungata rispetto all’esistente di ca. 7-8 metri verso ovest su di un terreno edificabile. Il tutto su richiesta e proposta dell’Ufficio cantonale preposto ai monumenti storici e del consulente edile esterno del Comune. La procedura, ha ragione PV, è durata decisamente troppo, circa cinque anni.

Ben comprendiamo la problematica di chi si ritrova una costruzione nuova davanti, dopo che per anni aveva lo spazio libero. La vista e l’insolazione ne risentono molto. E comprendiamo pure che i proprietari facciano valere i loro diritti. Purtroppo però è sempre stato così, quando davanti a casa nostra c’è un terreno edificabile, prima o dopo se non lo acquistiamo noi stessi, ci sarà qualcuno che costruirà, e potrà costruire tenor quello che gli permette la legge.

Facciamo notare che la nuova legge federale in materia di pianificazione accettata l’anno scorso dal popolo e caldamente sostenuta anche da verdi, socialisti e ceto agricolo (dunque anche da Poschiavo Viva), impone il cosiddetto “verdichtetes bauen” (alla lettera “costruzione concentrata”), con lo scopo di riempire gli spazi non ancora edificati all’interno delle zone e frenare così l’allargamento verso l’esterno. In futuro i comuni dovranno far pressione per favorire la costruzione concentrata. Va da sé che nella maggior parte dei casi dietro questi “spazi” da riempire ci sia un’edificio esistente. Evidentemente la nuova legge porterà a un aumento di queste circostanze.

Il comitato PV critica, in parte giustamente, l’operato del consulente edile che spesso, e qui siamo d’accordo anche noi, va oltre il suo compito, pretendendo di stravolgere i progetti presentati dai nostri architetti. Questo causa dei rallentamenti nelle procedure e nel rilascio dei permessi. Vorremmo però ricordare che la legge edilizia in vigore è stata elaborata e sostenuta da un Consiglio comunale a “triumvirato” IPP. Proprio lì fu introdotta la figura del consulente edile esterno, che tanto ci ha fatto e ci fa “tribolare”.

Dunque Poschiavo Viva, secondo noi, non dimostra coerenza e neanche buona memoria nei suoi scritti. Lasciamo il giudizio agli elettori che sicuramente sapranno valutare in base ai fatti concreti.


Comitato PLD