“Un obiettivo non è altro che un sogno con una scadenza”
L’Associazione Artigiani e Commercianti della Valposchiavo ha presentato la proposta di legge sul finanziamento del marketing turistico elaborata dalla Regione Valposchiavo.
Durante l’assemblea riservata ai soci dell’Associazione Artigiani e Commercianti della Valposchiavo, tenutasi giovedì 22 maggio presso la sala multiuso dell’Albergo La Romantica a Le Prese, sono fuoriusciti spunti interessanti per guardare al futuro del turismo valligiano.
Concretamente è stato presentato agli artigiani e commercianti della Valposchiavo lo stato d’avanzamento dei lavori che porteranno all’elaborazione di una proposta di legge da parte della Regione Valposchiavo concernente il finanziamento del marketing turistico. La Regione Valposchiavo vi sta lavorando per incarico dei Comuni di Brusio e di Poschiavo.
La proposta di legge un po’ più da vicino
La novità che più interessa gli artigiani e i commercianti è quella legata alla quota che ogni ditta dovrebbe versare. Quota che con la nuova legge non sarebbe più su base volontaria ma bensì obbligatoria. Ogni ditta dovrebbe pagare per sostenere il marketing turistico 100 franchi per ogni dipendente, misura che ovviamente non fa l’unanimità dei consensi. Mentre gli alberghi continuerebbero a pagare una quota letto. La legge dovrebbe entrare in vigore nel corso del 2015, popolo permettendo.
Il moderatore della serata, Daniele Misani in qualità di presidente dell’Associazione Artigiani e Commercianti della Valposchiavo, ha precisato già nella parte introduttiva che tutti si stanno muovendo nella giusta direzione. Infatti se da una parte, di questa proposta, a livello politico non se ne è ancora parlato è pur vero, come ha sottolineato Sandro Cortesi chiamato a rappresentare la Regione Valposchiavo, che di finanziamento al turismo si discute ormai da oltre 15 anni. I tempi sembrano quindi maturi per una legge che permetta a chi di dovere di lavorare serenamente per creare le basi di un solido futuro socio-economico in Valposchiavo.
Durante la serata informativa si è parlato spesso di “modello Bregaglia” come base di discussione per la nuova legge. Infatti la vicina valle del Grigionitaliano ha legiferato in maniera moderna in materia di finanziamento al turismo. Tale modello garantisce inoltre una semplicità di applicazione inarrivabile rispetto alla legge cantonale bocciata dagli elettori grigionesi, e anche da quelli valposchiavini, nel novembre 2012.
L’Ente Turistico Valposchiavo spinge, anche perché rischia
Per i promotori quindi i tempi per fare il salto di qualità sono maturi; soprattutto per garantire un futuro all’Ente Turistico Valposchiavo che altrimenti rischierebbe di dover chiudere i battenti. Se i finanziamenti non sono garantiti da una legge poter gestire e pianificare diventa difficilissimo secondo il nuovo direttore, Kaspar Howald, che auspica una buona riuscita delle trattative. Mentre il neo presidente nonché direttore dell’Hotel Le Prese, Marcello Gervasi, ha evidenziato come i primi ad essere toccati sono gli albergatori. Albergatori che credendo nella legge intendono dare un segnale forte a tutti gli imprenditori valligiani. Obiettivo dichiarato è l’aumento dei pernottamenti in tempi consoni. Vedremo quindi se la “confindustria” valposchiavina sarà unita di fronte alle sfide future.

Commento personale
Serate come quella organizzata dall’Associazione Artigiani e Commercianti della Valposchiavo sono l’esempio migliore che la nostra società possa offrire a livello socio-economico. Agire d’anticipo rispetto alle polemiche che una proposta di legge come questa solleverà sicuramente, dimostra che la nostra gente è matura per una discussione franca sul nostro futuro. Non è un mio compito quello di azzardare delle conclusioni affrettate in merito allo svolgimento della discussione che accompagnerà la proposta di legge. Auspico tuttavia che i personalismi rimangano fuori dalla porta e che ad avere la meglio sia l’interesse comune nei confronti del futuro economico della Valposchiavo. Come dice spesso Roberto Re nei suoi comizi: “un obiettivo non è nient’altro che un sogno con una scadenza”.
Massimo Tuena
Collaboratore de IL BERNINA e albergatore valposchiavino












