Menghini e Costa non si ripresenteranno quest’autunno
IL BERNINA saputa l’intenzione di non ricandidarsi dei due esponenti del PDC, in seno all’esecutivo comunale di Poschiavo, ha posto alcune domande per capire meglio le loro ragioni.
La decisione di non ripresentarvi alle prossime elezioni politiche comunali è una scelta privata oppure legata a delle incomprensioni di carattere politico?
Adriano Menghini
Innanzitutto, mi preme sottolineare che gli ultimi tre anni e mezzo in seno al Consiglio comunale di Poschiavo, sono stati molto intensi, ma anche pieni di soddisfazioni. La mia decisione di non ricandidarmi per un ulteriore mandato, è una scelta legata alla quantità di tempo richiesto dalla carica pubblica che rivesto. Mi risulta purtroppo difficile, conciliare quella che è la mia funzione di capodipartimento con i miei impegni professionali. Dunque la mia decisione non è legata a presunte incomprensioni di carattere politico.
Albano Costa
La decisione di non candidarmi di nuovo, è semplicemente una scelta personale e privata ( famiglia / lavoro / tempo ); ammetto che non è stata una scelta facile, anche perché sia con i colleghi di Consiglio e con tutta l’amministrazione comunale si lavora davvero bene, ma, dopo 12 anni di attività politica, ho dato priorità alla famiglia e al lavoro.
I quadri del vostro partito sono in subbuglio oppure la situazione è sotto controllo? Il PDC non rischia di perdere il proprio decennale potere all’interno delle istituzioni di Poschiavo?
Albano Costa
All’interno del PDC non ci sono particolari problemi; il clima è disteso e si guarda al futuro con serenità e fiducia, quindi tutto sotto controllo. Per quanto riguarda la paura di perdere il “potere” all’interno delle istituzioni di Poschiavo, sono convinto che il PDC ha sempre dimostrato di essere un partito serio, pacato e rispettoso, sia delle persone che degl’altri partiti o movimenti, senza mai cadere nelle provocazioni. Questo verrà, me lo auguro, riconosciuto anche in futuro e alle prossime sfide elettorali.
Il gruppo PoschiavoViva spesso nei propri articoli parla di “triumvirato”. La scelta tua e di Karl Heiz di abbandonare sconfessa definitivamente questo pensiero complottista?
Adriano Menghini
Non sono in grado di valutare quali siano gli intenti delle affermazioni di PoschiavoViva. Quello che posso dire è che, all’interno del Consiglio comunale, durante questa legislatura si è collaborato in primo luogo nell’intento di trovare soluzioni ai problemi. Non ho mai avuto l’impressione che si fossero privilegiati gli interessi politici o quelli personali a scapito del bene pubblico. Su alcune tematiche la discussione è stata accesa, ma il confronto si è svolto sempre nel rispetto delle persone, dei ruoli e delle opinioni.
Il vostro è un addio alla politica comunale oppure solo un arrivederci?
Albano Costa
Come già accennato alla prima domanda, grazie al sostegno della popolazione, ho avuto l’onore di svolgere 12 anni di politica attiva: 4 anni come supplente in Giunta, 4 anni come principale, dei quali uno come presidente della Giunta comunale e infine 4 anni nell’esecutivo a capo del dipartimento Turismo, agricoltura e foreste. Adesso sento il bisogno di staccare per un po’ dalla politica e dedicare più tempo alla mia famiglia e al lavoro. Naturalmente il mandato non è ancora terminato e il lavoro da svolgere è davvero tanto; il mio impegno è garantito fino alla fine dell’anno. Vedremo magari in futuro, avrò ancora la forza e la voglia di rimettermi in gioco, come dice il proverbio: “chi vivrà, vedrà”.
Adriano Menghini
Lascio il mio incarico, che durerà ancora sei mesi, con un senso di sollievo, ma anche con la consapevolezza di non aver portato a termine tutto quello che avrei voluto. Ritengo che forze nuove e motivate, possano dare nuovi e positivi impulsi alla politica comunale. L’attività politica fa parte dei doveri di ogni cittadino, perciò il mio non è un addio alla politica, semmai un addio alle cariche pubbliche.












