Rinuncia per il Consiglio comunale
In vista delle prossime elezioni nel Comune di Poschiavo, l’UDC Valposchiavo non scende in campo per il Consiglio comunale, ma si concentra in particolare sulla Giunta, sul Consiglio scolastico e sulla Commissione di gestione.
La rinuncia a scendere in campo già in settembre per l’esecutivo va fatta risalire principalmente a due motivi. Il primo consiste nel fatto che possibili candidate(i) vi trovano impedimento per motivi professionali, il secondo è legato all’intenzione di raccogliere le necessarie esperienze politiche, prima di ambire a cariche con maggiori responsabilità.
Al momento stiamo dunque portando avanti la ricerca di persone che si mettano a disposizione per la scadenza di novembre e finora possiamo ritenerci ottimisti. Nonostante la sezione valposchiavina sia stata fondata appena due anni fa, potremo verosimilmente presentare candidati validi per le cariche menzionate. Questo modo di procedere apre alle nostre candidate e ai nostri candidati, se elette(i), l’opportunità di farsi le ossa e quindi di mettersi a disposizione più avanti per un ruolo di maggiore responsabilità nella gestione della vita pubblica.
Non ci sono solo le elezioni di quest’autunno
Parallelamente l’UDC Valposchiavo è attiva soprattutto nella politica locale, dove s’impegna per una gestione lineare e parsimoniosa degli affari pubblici.
Ribadiamo al riguardo la nostra posizione contraria al Centro tecnologico del legno: siamo sempre ancora dell’avviso, malgrado l’esito della votazione popolare, che il CTL non abbia le basi finanziarie e strutturali per essere considerato un progetto con prospettive promettenti. Sul fronte della sicurezza guardiamo con preoccupazione all’intensa criminalità che valica facilmente e a intervalli regolari le frontiere del nostro territorio. Poi siamo attenti all’evolversi della politica a livello cantonale, che finora sembra latitante nel voler occuparsi della piaga del traffico di transito per Livigno e che spesso scorda le nostre condizioni di zona periferica e minoritaria. Ci impegneremo affinché la perequazione finanziaria cantonale in votazione a fine settembre sia accettata in quanto ai nostri Comuni porterebbe vantaggi finanziari notevoli. E infine la politica federale, dove l’impegno di buona parte (purtroppo la maggioranza) del Consiglio federale e del Parlamento si concentra sullo smontaggio delle strutture, delle risorse e dei valori che hanno permesso alla Svizzera di diventare una nazione forte e rispettata.











