L’UDC Valposchiavo chiede l’intervento dell’esercito

0
20

Appello alle autorità politiche locali in seguito ai vari furti
Lettera aperta ai Consigli comunali di Brusio, Poschiavo e al Consiglio di Direzione della Regione Valposchiavo in merito alla sicurezza dei cittadini in Valposchiavo.

Stimato Sindaco, stimato Podestà, stimato Presidente

Stimati Consiglieri

Esattamente un anno fa il nostro partito denunciava sui media locali il sensibile peggioramento della sicurezza in Valposchiavo in seguito ad un acutizzarsi dei casi di furti con scasso. Il nostro appello per intervenire in modo compatto verso i massimi responsabili della sicurezza cantonale e federale fu accolto positivamente dalle Autorità e da tutti i partiti locali. Fu lanciata una petizione con la quale si chiedevano alle Autorità interventi efficaci per contenere i furti. In un mese furono raccolte 1’405 firme di cittadini preoccupati. Grazie all’intervento compatto fu possibile avere alcuni incontri con le massime autorità in materia di sicurezza.

Alcuni risultati sono stati raggiunti: si è evitata la paventata centralizzazione delle sette guardie di confine a Samedan e da ottobre 2014 il posto di polizia di Poschiavo può contare su un agente in più. Tuttavia l’obiettivo principale, cioè quello di garantire un presidio continuato delle dogane sul territorio valposchiavino non è ancora stato raggiunto. Rimaniamo del parere che il presidio delle dogane sia il miglior deterrente per contenere questo fenomeno molto preoccupante.

A distanza di un anno dobbiamo costatare che la situazione è notevolmente peggiorata. Da informazioni ufficiose risulta che il numero di furti in Valposchiavo è a tutt’oggi quasi raddoppiato rispetto all’anno precedente. Si sa che anche in altre parti della Svizzera avvengono parecchi furti ma per questo motivo non riteniamo che la nostra popolazione debba vivere costantemente nella paura e con il “cuore in gola”!

Da sempre il nostro partito è particolarmente attento alle problematiche legate alla sicurezza. Noi, come tanti altri cittadini e partiti riteniamo che non siano i cittadini a doversi abituare a questa situazione ma è la situazione che deve cambiare! Le soluzioni reali per garantire più sicurezza in Svizzera ci sono. Dobbiamo essere coscienti che la sicurezza che ci veniva garantita fino a pochi anni fa era uno degli elementi fondamentali per chi sceglieva di vivere in Valposchiavo oppure di passare le vacanze nel nostro Cantone.

La causa di non poter contare su un presidio continuato delle dogane, secondo le informazioni ricevute il 17 gennaio scorso a Poschiavo, è da ricercare nel fatto che a oggi il Corpo delle guardie di confine non ha i mezzi e gli effettivi necessari per adempiere questo compito. Correggere questa situazione richiede tempo: bisogna avere il consenso del Parlamento federale e bisogna procedere con un maggior reclutamento di agenti. È proprio il volere della politica che è scoraggiante visto che in molti pensano ancora che gli accordi di Schengen e Dublino possano risolvere la situazione. Su questo noi siamo di un’opinione diametralmente diversa e i fatti di oggi ci danno pienamente ragione. All’interno del nostro partito ci siamo quindi chiesti cosa si potrebbe proporre per rispondere all’estremo disagio della nostra popolazione. Di seguito la nostra proposta:

Se il problema del Corpo delle guardie di confine consiste nella mancanza di mezzi ed effettivi che permettano il presidio continuato delle dogane, abbiamo un’istituzione che dispone entro breve tempo di entrambe le cose: l’esercito svizzero. L’esercito, oltre ad avere il compito di difendere lo Stato, ha anche il compito primario di proteggere la popolazione. In tanti ambiti si fa uso dell’esercito in complemento alle forze dell’ordine per garantire la sicurezza: eventi sportivi (gare di sci ecc.), WEF Forum di Davos, Ambasciate internazionali. Se l’esercito è coinvolto per proteggere questi eventi e queste persone, in special modo personalità e VIP del mondo intero (che non sono compiti primari), sarà ben possibile e doveroso che esso protegga la nostra popolazione e le nostre frontiere! Noi riteniamo che con l’ausilio dei militi durante i loro corsi di ripetizione, le nostre guardie di confine riuscirebbero entro breve ad avere gli effettivi necessari per presidiare 24 ore su 24 le dogane. Di conseguenza la sicurezza aumenterà e a beneficiarne saranno i nostri cittadini e i nostri ospiti. Gli aspetti positivi di un simile intervento secondo noi sono i seguenti:

  • Maggior sicurezza in valle e nel Cantone;
  • Minor costi per interventi di Polizia e procedure giudiziarie a seguito di furti;
  • Aumento della fiducia dei cittadini nei confronti delle Istituzioni delle Autorità;
  • Affido ai militi di compiti concreti e importanti a favore della popolazione, compiti del genere sono molto utili alla motivazione e all’apprendimento militare delle nostre truppe;
  • Nessun costo maggiore per la Confederazione perché i militi sono comunque in servizio e vanno comunque pagati;
  • … e non per ultimo la presenza dell’esercito in Valle porterebbe pure dei vantaggi alla nostra economia valligiana.

Precisiamo che l’esercito non deve creare una zona militare in valle: i militi secondo le normative d’impiego, saranno presenti alla frontiera e in zone cruciali per il loro compito. Essi saranno impiegati sotto indicazioni del Comando delle guardie di confine e della Polizia cantonale. In pratica si tratterebbe di un intervento ausiliario. Inoltre l’intervento dell’esercito può essere limitato nei periodi più pericolosi e fino a quando avremo potuto aumentare in altro modo la sicurezza della nostra regione.

È per noi chiaro che un partito non può chiedere un simile intervento ma che esso va chiesto dalle Autorità. Per questo vi sottoponiamo la nostra proposta che vi chiediamo di voler esaminare. Speriamo vivamente che per il bene della nostra valle la proposta sia accolta. Per concretizzare la richiesta ci immaginiamo sia necessaria ancora l’unità d’intenti evidenziata un anno fa come pure molta fermezza. Possiamo assicuravi in questo senso la nostra massima collaborazione per sensibilizzare i responsabili della sicurezza cantonale. Se non s’interverrà immediatamente i costi e l’incalcolabile disagio dei cittadini saranno sempre più elevati e le conseguenze saranno sempre più gravi! A complemento delle nostre tesi desideriamo rammentare che il 9 ottobre scorso le polizie cantonali di sette Cantoni con l’ausilio dell’esercito hanno eseguito una grande retata durante la quale sono stati arrestati 16 criminali. Come si può costatare, l’esercito può e deve essere disponibile per scopi di sicurezza civile e quindi anche la Valposchiavo deve poter contare su questa possibilità.

Sicuri della vostra collaborazione vi salutiamo cordialmente.