L’opinione di Roberto Weitnauer
A scanso di equivoci, lo dico subito: personalmente ritengo che chi vuole bene alla Svizzera e intenda difenderne l’economia debba votare NO all’iniziativa sull’oro, rifiutando in blocco le proposte dell’Udc che sono tese a ristabilire un parziale ‘gold standard’.
Rincaro la dose: penso che in questa fase della finanza mondiale i vincoli che l’iniziativa vorrebbe imporre alla Bns sarebbero follia pura. Mi permetto di sbilanciarmi con le parole in questo modo, perché raramente ho visto la Svizzera irresponsabilmente esposta a un rischio finanziario così elevato.
Il sistema referendario svizzero ha dalla sua un bilancio più che secolare che risulta senz’altro positivo. C’è però il rovescio della medaglia anche nella nostra democrazia diretta. È una questione di chiarezza mentale e, appunto, di democrazia.
Il Popolo è sovrano, ma se fosse in grado di autogestirsi completamente e avesse la competenza in tutto e per tutto non sarebbe necessario avere governi, parlamenti, magistratura o banche centrali. L’essere umano sarebbe nella biosfera una specie differente da quello che invece è: un animale dopotutto incapace di formare grandi collettività stabili senza ricorrere a delle strutture ordinanti e regolatrici. Si iniziano ad avere problemi con la suocera, figuriamoci su scala geografica e macroeconomica.
Ora, non è che le banche centrali, perché di questo si tratta, siano gestite da persone perfette. Ritengo però che ogni istituzione pubblica debba poter esercitare la propria mansione liberamente nel quadro della missione attribuitagli dal suo statuto. L’iniziativa sull’oro svizzero mostra seconde me il rovescio della medaglia dello spirito referendario, proprio perché mira a confondere pericolosamente missioni e competenze. Sono livelli che vanno assolutamente tenuti separati.
L’Udc, per tramite di una parte di popolo che cerca d’indottrinare, vorrebbe imporre alla Bns ‘come’ deve svolgere il proprio lavoro, non solo ‘quale’ lavoro debba svolgere. Se questa non è una deriva populistica significa comunque andare parecchio fuori dal seminato, dove crescono le erbacce.
Dal punto di vista tecnico, reputo le soluzioni prospettate dall’iniziativa come il retaggio di un’economia classica oggi anacronistica e, comunque, difficilmente applicabile alla realtà odierna. Per dirla più semplicemente: sarebbe la classica zappa tirata sui piedi. Una zappa peraltro vecchia e arrugginita. Ho letto il breve articolo di Roberto Nussio e sono completamene d’accordo. Qui sotto, per chi è interessato, cerco di circostanziare queste mie più veementi affermazioni. Mi permetto di farlo in modo un po’ colorito per meglio rendere i concetti.
- Introduzione con parole drastiche
- L’oro, un bene durevole, diversamente dai cammelli
- L’inflazione e il declino dell’Impero Romano
- Il ‘gold standard’ questo sconosciuto
- L’abbandono del sistema aureo
- Il mandato di una banca centrale
- Accumulare oro per quale emergenza?
- Anche l’oro è oggi un rischio
- Un’imposizione non è come un accordo comune
- Il rimpatrio è un errore
- Passo e chiudo
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Roberto Weitnauer











