Eclissi: in Valposchiavo sole oscurato per il 70%

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Problemi legati alla produzione di energia elettrica
Venerdì 20 marzo 2015 è attesa la prossima eclissi solare totale, conosciuta anche come eclissi dell’equinozio; l’evento astronomico avrà luogo in Valposchiavo dalle 9:25 alle 11:45, con il massimo intorno alle ore 10:30.

Ci sono voluti quasi 16 anni prima che un eclissi solare totale visibile in Europa facesse ritorno: era l’11 agosto 1999. Diverse cose sono cambiate, ma una su tutte sta facendo preoccupare i gestori dei sistemi elettrici: l’oscuramento del sole, infatti, farà scendere la produzione di energia dei pannelli fotovoltaici di circa il 90%. Questo, secondo gli esperti del settore, potrebbe causare problemi sulla rete energetica europea.

Solamente l’1% dell’elettricità prodotta dalla Svizzera deriva dai pannelli fotovoltaici. L’eclissi, però, secondo Christian Schubert di Swissgrid, la società nazionale che gestisce la rete di trasporto dell’energia elettrica, avrà ripercussioni anche per la Confederazione. A confermare questa tesi anche i portavoce dell’ENTSO-E (Rete Europea dei Gestori di Sistemi di Trasmissione Elettrica): “Il rischio di incidenti non può essere del tutto escluso”. Questo perché “il problema non è che durante l’eclissi ci sarà troppo poca elettricità, – afferma Schubert – ma piuttosto perché la velocità con cui, in un giorno senza nuvole, l’ombra proiettata dalla luna dapprima ridurrà le prestazioni degli impianti fotovoltaici di tutta Europa e poi le farà nuovamente aumentare”.

Al di là di questi problemi che interessano di più i gestori dei sistemi elettrici, l’appuntamento visivo con l’eclissi in Valposchiavo (il sole verrà oscurato di circa il 70%), è fissato dalle 9:25 alle 11:45, con il massimo intorno alle ore 10:30. Se volete gustarvi un’eclissi completa, invece, dovrete invece dirigervi nel mare del Nord, a nord delle isole Fær Øe, oppure, sulla terra ferma, nelle Isole Svalbard, in Norvegia. Se pensate di rimandare lo spettacolo, sappiate che l’appuntamento più vicino è previsto il 25 ottobre del 2022.

Ricordiamo che questo spettacolo naturale è pericoloso se osservato a occhio nudo, senza adeguate protezioni, come comunica anche l’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP). Infatti, semplici occhiali da sole o vetri affumicati non sono per nulla adatti e non proteggono la retina dalle bruciature. Sconsigliato anche fare fotografie direttamente al sole, i sensori ottici all’interno degli apparecchi potrebbero danneggiarsi.