“Un’operazione che sfiora l’arroganza”
La pubblicazione di un comunicato stampa in italiano corredato da un video in dialetto svizzero tedesco ha scatenato la reazione del presidente di infoGrigione, Danilo Nussio; con lui si è schierato anche il segretario generale della PGI Giuseppe Falbo.
Non usa mezzi termini il presidente di infoGrigione, che definisce “Un’operazione che sfiora l’arroganza” la pubblicazione di un comunicato stampa in italiano accompagnato da un video in dialetto svizzero tedesco. Danilo Nussio ha affidato i suoi pensieri ad una mail indirizzata, oltre che ai media e ai politici locali, al referente del Centro di formazione e consulenza agraria Plantahof Hans Jüstrich. Il comunicato incriminato è il seguente: “L’anno viticolo 2015 in video”.

“Un video – scrive Nussio – non in tedesco, ma in dialetto svizzero tedesco! E senza sottotitoli in italiano. Insomma: un vero disastro a livello cantonale grigione, un grave difetto di progettazione e di realizzazione. Chiedo gentilmente – continua il presidente di infoGrigione – al nostro ministro della cultura Martin Jäger, di battere finalmente i pugni sul tavolo ed arrabbiarsi. Ne va della credibilità del suo dipartimento che deve difendere, e che deve integrare la lingua italiana nel contesto della comunicazione: è un suo dovere”.
Nussio, citando altri esempi simili, continua: “Molto imbarazzante, quasi ridicolo: meglio chiudere il Cantone e buttare via la chiave. Quanto presentato, signor Jüstrich, è mancanza di sensibilità oppure mancanza di corretta progettualità in ossequio alle leggi preposte circa le lingue: l’italiano è lingua cantonale e nazionale! Non deve rispondere a me – conclude – dovete rispondere ai cittadini in modo concreto”.
“Sono 8-9 anni che ci battiamo per queste cose – ha sottolineato il segretario generale della Pgi Giuseppe Falbo, raggiunto telefonicamente – . E’ la quarta volta che io e Danilo Nussio facciamo, insieme, una segnalazione di questo genere: sulla piattaforma del Cantone sono presenti circa 55 video, ma solo quattro volte è stata tenuta in considerazione la lingua italiana”.
Una soluzione, in questo senso, potrebbe arrivare dall’ampliamento del mandato dell’Agentura da Novitads Rumantschas con un servizio d’informazione in italiano. Per quanto riguarda il caso sopracitato, “Grigioni e Cancelleria hanno chiesto scusa”, aggiunge il segretario generale Pgi. “Lunedì, poi, avremo un incontro con un responsabile della cultura nazionale nel quale faremo presente tutte queste criticità. Bisogna attendere che la questione venga discussa – ha concluso Falbo – per capire quanti soldi vogliono mettere a disposizione”.
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