Conti a posto e abbonamenti in aumento
Sabato 28 marzo alle ore 17 si è tenuta l’assemblea annuale dell’Associazione Il Bernina. Il Comitato di gestione ha passato in rassegna i dati più significativi, mentre numerosi sono stati gli interventi da parte dei soci.
Dopo aver discusso i primi punti all’ordine del giorno, il presidente Gianluca Giuliani ha tenuta la sua consueta e importante relazione. Il primo concetto espresso è stato quello de Il Bernina inteso come squadra, composta dalla redazione, i collaboratori, il comitato e il consiglio dei giornalisti, “frutto di una scelta strategica ben precisa. La scelta di costituire Il Bernina in forma di associazione – ha aggiunto Giuliani – non è stata casuale; undici anni fa si è voluto dare inizio a un’avventura di giornalismo online di carattere “inclusivo”, e non “esclusivo”, un esperimento di pluralità aperto a tutte le opinioni e non atto a forzare una determinata corrente di pensiero”.
Da questa condivisione di vedute, e alla luce della partenza di Niccolò Nussio, è nata la necessità di aprire il giornale ad un numero maggiore di persone, redattori e collaboratori: “Non nascondo che sotto le direzioni passate, – ha commentato il Presidente – a fronte di questo prezzo della pluralità, ci si sia orientati almeno parzialmente alla riduzione della complessità, riducendo la squadra e distribuendo “il peso” de Il Bernina su meno spalle. Una scelta che… ha portato il comitato a ribadire più volte l’aspirazione ad un gioco di squadra più ampio perché preoccupato di costituire un Bernina garante della pluralità di opinioni, sostenibile nel tempo e indipendente dalla presenza o assenza di singoli attori”.
Argomento di discussione è stata la presentazione dei progetti innovativi, primo fra tutti la sezione dedicata alla cultura, alla società e ai giovani MyBernina. “Con questo progetto si sono raggiunti obiettivi cui si aspirava da tempo, in particolare un maggior coinvolgimento dei giovani, a partire già dalle scuole. Ma anche un omaggio alla cultura e alla società”. Il progetto ha sollevato alcune perplessità da parte di Roberto e Arianna Nussio che hanno letto la sua creazione come un’interferenza nell’attività de Il Bernina”. Su questo punto è intervenuto Pierluigi Crameri che ha spiegato, dati statistici alla mano,
come il progetto MyBernina non abbia causato problemi, ma anzi abbia portato un arricchimento dell’offerta dell’associazione e del giornale.
Altro argomento di discussione è stata la cosiddetta “matrice valposchiavina”, e cioè il desiderio, al momento irrealizzabile, di dare a una persona della valle un ruolo di responsabilità all’interno del giornale. “Con Niccolò – ha affermato Giuliani – Il Bernina ha perso un caporedattore in gamba e capace, a cui deve molto, e ha dovuto cercare soluzioni alternative. Abbiamo dovuto constatare che fra i valposchiavini nessuno (ancora) ritiene di avere il profilo necessario per assumere un ruolo di responsabilità all’interno del Bernina. Al nostro concorso per la posizione di redattore o caporedattore hanno risposto molti professionisti della vicina Valtellina e altri italiani; non abbiamo invece ricevuto alcuna candidatura valposchiavina”. Su questo punto Arianna Nussio ha sottolineato come il problema possa nascere dal fatto che difficilmente un valposchiavino è disposto a lavorare per una percentuale così bassa: attualmente, il maggiore impiego offerto all’interno dell’associazione è del 35%. “Potendo contare su una disponibilità massima del 150% e sulla scelta strategica di investire le risorse su più persone (5 collaboratori in redazione e 8 collaboratori esterni), – ha spiegato Giuliani – al momento questa risulta l’unica strada percorribile”.
Per quanto riguarda i conti dell’Associazione, il membro del Comitato Adriano Zanolari ha evidenziato una situazione positiva (confermata anche dai revisori Tiziano Giuliani e Paolo Cortesi), e che nel 2015 ha visto anche un incremento delle sottoscrizioni (25 in più nei soli primi tre mesi). “Questa situazione – ha evidenziato – è resa possibile grazie agli abbonati (1173 in totale), alle ore di volontariato, alle numerose inserzioni e ai due sponsor principali Repower e Raiffeisen.
Il futuro de Il Bernina rimane ancora una pagina da scrivere. “Non nascondiamo – ha detto il Presidente Giuliani – che è una nostra speranza che alcuni membri della giovane “squadra” del Bernina, o anche nuovi volti valposchiavini, possano crescere, giornalisticamente parlando, e assumere ruoli vieppiù importanti nella “produzione” del nostro giornale locale… L’apertura ai giovani ci permetterà, riteniamo, di poter integrare sempre nuove idee, anche di carattere tecnico, e quindi di rimanere costantemente, speriamo, “sulla cresta dell’onda. È quello che fa dell’avventura “Il Bernina” – ha concluso il Presidente – qualcosa d’impegnativo, ma anche di molto stimolante e sempre pieno di sorprese. Lasciamoci sorprendere anche nel futuro”.
Gli ultimi applausi dell’Assemblea sono stati riservati a Monica Paganini che, dopo 11 anni in seno al Comitato, ha deciso di lasciare l’incarico all’interno dell’Associazione, con la quale continuerà comunque a collaborare per la sezione MyBernina. I membri del comitato che rimarranno in carica sono quindi: Gianluca Giuliani (Presidente), Pierluigi Crameri (Segretario e Vicepresidente), Adriano Zanolari (Amministratore), Alessandra Jochum-Siccardi (Assessore) e Mirko Monigatti (Assessore).
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