Previsto anche il rinnovo degli impianti esistenti in Valposchiavo
Alcuni giorni fa Repower ha presentato la domanda di approvazione per il Progetto Lagobianco al Governo del Cantone dei Grigioni. Inizia così la seconda fase dell’iter autorizzativo per il progetto.
Siccome l’attuale contesto di mercato non consente a oggi la realizzazione della centrale, Repower ha deciso di anticipare la ristrutturazione delle centrali elettriche esistenti non appena sarà stata rilasciata l’autorizzazione edilizia. La documentazione a corredo del progetto comprende, oltre alla domanda formale, la documentazione tecnica inerente la costruzione della centrale con sistema di pompaggio tra il Lago Bianco e il Lago di Poschiavo e il rinnovo degli impianti esistenti nell’Alta e nella Bassa Val Poschiavo.
Nel voluminoso fascicolo sono contenuti anche il rapporto d’impatto ambientale (RIA) 2° stadio e diverse perizie che prendono in esame le ripercussioni dei lavori di costruzione sull’ambiente e definiscono le misure per un continuo monitoraggio ambientale. Il progetto di pubblicazione e il RIA 2° stadio sono stati elaborati, come tutti i lavori finora prodotti nell’ambito del progetto, con una procedura partecipativa che vede il coinvolgimento delle autorità comunali e cantonali competenti, delle organizzazioni ambientaliste e dei rappresentanti dei diversi gruppi d’interesse. Grazie a questa lunga collaborazione è stata creata una preziosa base per lo sviluppo del progetto ed è stato messo a punto congiuntamente un programma largamente condiviso.
Con la presentazione della domanda di approvazione per il progetto prende avvio la seconda fase dell’iter autorizzativo cantonale. La prima fase di questa procedura si era conclusa nella primavera 2014 con esito positivo, ossia con l’approvazione definitiva delle concessioni da parte del Governo del Cantone dei Grigioni. Il via libera al progetto fornirà una base importante in vista di una futura decisione in merito alla costruzione.

Repower è convinta che per la riuscita della svolta energetica e per un approvvigionamento sicuro e affidabile sia indispensabile poter disporre di capacità di accumulazione flessibili anche in futuro. “Le centrali con sistema di pompaggio come il Progetto Lagobianco – assicura Repower – rappresentano la soluzione adatta in virtù della loro tecnologia estremamente efficiente, sostenibile e sperimentata sul lungo periodo. Ma il contesto di mercato attuale – aggiungono – rende impossibile investire oggi in una centrale con sistema di pompaggio.
Con la presentazione della domanda di approvazione per il progetto Repower ha creato tuttavia le basi per prepararsi a una decisione in merito alla costruzione qualora le condizioni generali lo consentano. Contemporaneamente si creano anche i presupposti per il rinnovo degli impianti esistenti. Il Progetto Lagobianco, infatti, non riguarda solo la costruzione di una nuova centrale con sistema di pompaggio, ma anche il rinnovo degli impianti idroelettrici esistenti nell’Alta e nella Bassa Val Poschiavo. Una volta ottenuta l’autorizzazione edilizia definitiva seguirà in una prima fase il rinnovo delle centrali elettriche di Cavaglia e Robbia nell’Alta Val Poschiavo.
Successivamente sono previsti lavori nella Bassa Val Poschiavo per il collegamento dei corsi d’acqua a Miralago, tra il Lago di Poschiavo e il
corso inferiore del Poschiavino, nonché per la dotazione dell’affluente Saent. “Con questi interventi ad ampio raggio – conclude Repower – si assicura anche in futuro una produzione di energia elettrica affidabile e duratura nella Val Poschiavo, che vanta una tradizione ultracentenaria.
Lavori di picchettamento nell’area
In vista della pubblica esposizione della domanda di approvazione per il Progetto Lagobianco, nelle prossime settimane saranno innalzati diversi profili e picchetti nell’area interessata dal progetto. I profilamenti e i picchetti sono una parte integrante della pubblica esposizione e, in quanto tali, vengono effettuati indipendentemente dalla data di realizzazione dei singoli progetti parziali. I lavori di picchettamento inizieranno presumibilmente lunedì 13 aprile 2015 e avranno una durata di circa due settimane. Servono per segnalare i previsti impianti o costruzioni, nonché modifiche del terreno, temporanei e permanenti, percepibili esternamente.In punti appropriati saranno inoltre installati pannelli informativi con mappe e illustrazioni per consentire agli interessati di farsi un’idea precisa degli interventi previsti nell’ambito del progetto Lagobianco.












