Proposta dell’Associazione svizzera degli animali
Per impedire che i bambini imparino a uccidere degli animali, l’organizzazione propone che la licenza di pesca sia concessa soltanto ai maggiorenni.
In Svizzera, per imbracciare un fucile si devono avere almeno 18 anni, per prendere in mano canna e lenza, invece, non c’è una legislazione unitaria. Nel canton Zurigo, per esempio, si pesca già a 10 anni, nel canton Berna non c’è alcuna limitazione. Nel cantone dei Grigioni, invece, la patente viene rilasciata solo a chi ha compiuto 14 anni e ha seguito un corso specifico oppure i giovani pescatori possono pescare se accompagnati da un maggiorenne.
L’Associazione svizzera degli animali propone di introdurre, a livello nazionale, un’età limite per andare a pesca. L’idea è di fissarla a 16 o 18 anni. L’Associazione non vuole che i bambini debbano uccidere degli animali. “I minori possono catturare dei pesci e ammazzarli, ma (a giusta ragione) non possono guidare un’automobile”, scrivono in un dossier sull’argomento.
L’Associazione chiede un approccio diverso rispetto alla pesca. “I pesci sono animali a sangue freddo che sentono dolore. Sono dei vertebrati con un sistema nervoso centrale molto sviluppato e con organi sensoriali che reagiscono al dolore”, illustra l’organizzazione. “Tuttavia, a differenza della legge sulla caccia, anche i bambini possono uccidere i pesci e se l’uccisione non avviene in maniera corretta per mancanza di pratica, nessuno segnala questa infrazione della legge federale sulla protezione degli animali”.
L’Associazione chiede quindi che i pesci siano maggiormente protetti e formula tre richieste:
- Abolizione del diritto di libera pesca (Freiangelrecht) nei laghi svizzeri;
- Introduzione di un’età minima per l’acquisizione di un brevetto o di una licenza che attesti conoscenze specifiche;
- Obbligo di controllo da parte dei gestori di strutture per la pesca sportiva (non più di tre pescatori per persona responsabile del controllo).












