Utilizzo sostenibile dell’ambiente
Le Alpi offrono un grande potenziale per la produzione di energia rinnovabile. In tal modo aumenta anche la pressione sulla natura. I partner del progetto internazionale recharge.green offrono proposte per risolvere questa dicotomia.
Lo sfruttamento dell’acqua, della biomassa, del vento e del sole nelle Alpi per la produzione di energia ha un impatto positivo sul clima. Ma la produzione di energia rinnovabile può anche generare un impatto negativo sui molteplici servizi della natura, fra cui ad esempio la qualità dell’acqua potabile. Il progetto recharge.green contribuisce all’utilizzo sostenibile dell’ambiente in cui gli ecosistemi continuano a funzionare e ad erogare servizi per l’uomo e in cui, al contempo, la produzione di energia risulta ottimizzata.
Gli esperti di recharge.green valutano il potenziale delle energie rinnovabili nei Paesi alpini, in particolare eolico, idroelettrico, solare e biomassa forestale. Essi sviluppano scenari per individuare gli eventuali conflitti con la protezione della natura, la tutela dell’ambiente ed altri servizi ecosistemici. E’ stato sviluppato anche un sistema a supporto delle decisioni per politici e produttori di energia. Questo sistema indica, ad esempio, che la produzione di energia idroelettrica può essere aumentata del dieci percento in maniera economicamente ed ecologicamente sostenibile.
“I risultati generati dal nostro sistema di supporto alle decisioni costituiscono solamente una base per la discussione. Le decisioni sono equilibrate soltanto
dopo aver ascoltato tutte le parti in causa e scelto la soluzione che offre il massimo consenso possibile per tutte le parti”, spiega Chris Walzer della Facoltà di Medicina veterinaria dell’Università di Vienna, descrivendo la sfida affrontata.
Per garantire l’implementazione pratica dei risultati del progetto e l’ottimizzazione per mezzo di esperienze concrete, i partner di recharge.green hanno testato strumenti e modelli nelle aree pilota e verificato la trasferibilità su altre regioni alpine. Le aree pilota hanno comunicato i risultati a portatori d’interesse locali e regionali e informato l’opinione pubblica. Gerhard Haimerl della Bayerischen Elektrizitätswerke GmbH, spiega come in Baviera, ad esempio, sia stato analizzato l’uso dell’energia idroelettrica nel corso superiore del fiume Iller e siano state definite diverse misure atte a migliorare l’habitat della fauna ittica.
Con il motto di “Energia e natura nelle Alpi: un atto di equilibrio”, il 20 e 21 maggio 2015, in occasione del convegno finale a Sonthofen/D, i partner del progetto hanno presentato i loro risultati al pubblico. Rappresentanti delle aree pilota presentano le proprie esperienze con i processi di risoluzione dei conflitti scaturiti fra uso dell’energia, natura e paesaggio.












