Quasi unanimi i consensi
Il fienile dell’azienda Agricola Al Canton di Le Prese è stato il luogo dell’incontro tra l’Ente Turistico e albergatori/ristoratori per la presentazione della “Carta 100% Valposchiavo”.
Instaurare una collaborazione trasversale tra mondo produttivo e albergatori/ristoratori per vendere un’immagine ancora più attrattiva della Valposchiavo e generare più guadagni per tutti. Questo, in estrema sintesi, è l’obiettivo del progetto “Carta 100% Valposchiavo” presentato dal direttore dell’Ente Turistico Kaspar Howald nei pressi dell’azienda agricola Al Canton.
L’importante iniziativa, che prende spunto e in qualche modo anticipa il progetto “PRE 100% (bio) Valposchiavo“, prevede la promozione dei prodotti locali nell’attività degli esercenti attraverso l’utilizzo di due marchi con i quali identificare i piatti offerti:
- il marchio “100% Valposchiavo”, che può essere utilizzato esclusivamente se il prodotto stesso oppure quasi tutti i suoi componenti (il 90%) provengono interamente dalla Valposchiavo
- il marchio “Fait sü in Valposchiavo”, che può essere utilizzato per prodotti creati in valle, ma non unicamente da materie prime valposchiavine.
Per sposare questa filosofia turistico/locale bisognerà sottoscrivere la cosiddetta “Carta 100% Valposchiavo” grazie alla quale si potrà entrare a far parte del “Club Albergatori e Ristoratori 100% Valposchiavo”, un organismo autogestito che richiede un’iscrizione di 250 franchi, destinati interamente alla promozione del progetto attraverso materiale pubblicitario.
I membri del club, in questo modo, si impegnano ad avere sul menù:
- almeno 3 piatti “100% Valposchiavo”
- almeno 5 prodotti “100% Valposchiavo”
- almeno 5 prodotti “Fait sü in Valposchiavo”.

“Ci sono già diversi di voi – ha detto Howald riferendosi ad albergatori e ristoratori – che utilizzano piatti o prodotti di questo tipo”; questo progetto, secondo il presidente dell’ETV, intende uniformare questo tipo di offerta, sempre più richiesta dal turista, in modo che possa essere venduta con più facilità e maggior successo al di fuori della Valposchiavo.
Quasi unanime il consenso degli esercenti che hanno accolto favorevolmente la nuova proposta di marketing territoriale, ai quali, tra l’altro, non è sfuggita la possibilità di avere, attraverso una maggiore domanda, prezzi più favorevoli da parte dei produttori locali, che a loro volta avranno ordini più consistenti e quindi maggiori certezze finanziarie. Diverse, infine, le domande a cui non si è sotratto Kaspar Howald, che ha poi aggiunto: “Si tratta di fare il primo passo e poi tutti i tasselli si metteranno a posto di conseguenza”.
Nuovo appuntamento tra circa una settimana per capire realmente quanto la “Carta 100% Valposchiavo” abbia raccolto consensi tra albergatori e ristoratori.












