I candidati del PS in visita alla Valposchiavo (di P. Pola)
Venerdì 02 ottobre 2015, quattro candidati del Partito socialista al Consiglio nazionale hanno visitato la nostra valle intrattenendosi la sera con il pubblico presso il Ristorante Motrice a Poschiavo per uno scambio d’opinioni in cui si sono toccati molti temi d’attualità.
Lista con candidati di spicco, quella capeggiata da Silva Semadeni, che annovera, oltre alla nota politica valposchiavina, anche il presidente del PS Grigioni Jon Pult, considerato da alcuni media nazionali come uno dei giovani politici più emergenti della Svizzera. La lista numero 4 è completata da Hanna Bay, quest’ultima non presente a Poschiavo, Beatrice Baselgia, sindaco di Domat Ems, e Andreas Thöny, capogruppo socialista in Gran Consiglio. L’obiettivo dei socialdemocratici è quello di riprendersi quel secondo seggio perso nel 1999, per rafforzare il proprio gruppo a Berna e, fattore non trascurabile, contribuire ad evitare uno spostamento a destra in parlamento.

Organizzata dal PS Valposchiavo, la serata è stata coordinata da Dario Monigatti, volto storico del socialismo valligiano e tuttora rappresentate del Circolo di Brusio nel parlamento retico, che ha lasciato subito spazio alla voce dei candidati. Strutturata in due distinti momenti, quello destinato all’esposizione del proprio pensiero politico, seguito dalla parola al pubblico, la serata ha toccato molti argomenti d’attualità, in cui non sono mancati i cavalli di battaglia tipici del programma politico socialista. Combattiva e come sempre ben preparata, Silva Semadeni ha dato il via agli interventi soffermandosi sul proprio impegno nel difendere lo sviluppo sostenibile delle regioni di montagna, contrariamente a quanto fanno certi altri politici, impegnati solo nel tentativo di cercare qualche privilegio. Il messaggio è chiaramente rivolto alla recente proposta dell’UDC Livio Zanolari d’istituire una zona franca sui carburanti nelle valli del Grigioni del Sud, quale misura di contrasto al traffico verso Livigno: “C’è chi crede di andare a difendere le regioni di confine pensando solo alle proprie, come se non ci fossero altre regioni di frontiera che hanno gli stessi problemi. Oppure pensa di poter criticare la zona franca di Livigno, senza toccare quella di Samnaun. Un ragionamento di questo tipo è inaccettabile e non avrà mai successo.”
Quale presidente della sezione cantonale, Jon Pult si sofferma, invece, sull’importanza di votare compatti una formazione di sinistra, per non lasciare il parlamento nelle mani del centrodestra: “Il nostro Cantone ha diritto a 5 seggi e non vogliamo che succeda ciò che tutti noi non auspichiamo, vale a dire che la destra si rafforzi e che l’UDC possa conquistare due seggi. Una simile costellazione, che spianerebbe la strada alla coppia Brand-Martullo, porterebbe al Nazionale una delegazione “grigionese non grigionese”, formata da una destra radicale molto estremista, che sicuramente non rappresenterebbe gli interessi e penso neppure il sentimento popolare dei Grigionesi. Dobbiamo batterci affinchè non accada il worst case, ma, semmai, il caso migliore“. Pungolato su una domanda riguardo Repower, Pult è lapidario: “Repower avrebbe bisogno di un cambiamento di cultura e di mentalità e forse anche di un cambiamento ai vertici del proprio management”.
Beatrice Baselgia e Andreas Thnöny si soffermano invece su varie tematiche riguardanti, per esempio, i rifugiati, il traffico pubblico, le periferie, la cultura e il surriscaldamento del clima, mostrando pure di essere molto preparati e motivati nell’eventualità di una loro elezione il prossimo 18 ottobre. La serata si è conclusa con una cena a base di pizzoccheri, prima di recarsi, il giorno seguente, in visita nel Comune di Brusio.
Il PS crede nella possibilità di conquistare un secondo seggio a Berna. Non sarà facile, ma in casa socialista si confida nella forza del “dream team” Semadeni-Pult per raggiungere l’obiettivo: “Penso che Silva farà un eccellente risultato e sarà rieletta a Berna – confida Pult – e, se tutto va bene, con l’aggiunta anche di un po’ di fortuna, magari facciamo anche il secondo seggio. In questo caso penso ci siano buone possibilità che la seconda poltrona possa conquistarla io.”













