Tutti i partiti ne escono male… ma la Schlumpf peggio (di M. Travaglia e M. Tuena)
In questi giorni, a Poschiavo e Brusio, alcuni anonimi hanno appeso per le strade dei finti manifesti elettorali. Anche la sede de IL BERNINA è stata interessata.
Mentre le elezioni federali si avvicinano, si accende la discussione intorno ai partiti politici e ai loro rappresentanti. In diverse parti dei comuni di Brusio e Poschiavo, qualcuno si è divertito ad appendere dei fogli A4 che rivisitano, in chiave goliardica, la propaganda politica attuale.
Ad ogni partito è stato associato il protagonista di un cartone animato che offre una chiave di lettura piuttosto chiara:
- All’UDC è stata affiancata la figura di Gargamella, il personaggio cattivo che spende la vita a cacciare i Puffi. In questo caso la sua attenzione è tutta per la puffa di Felsberg.
- Il PS è rappresentato dalla moglie di Fred Flintstone, Wilma, mentre pensa all’invenzione della ruota.
- Al PDC è affiancata la figura del bugiardo Pinocchio.
- Al PBD è associata la figura dell’avido Paperon de’ Paperoni.
- I VERDI sono rappresentati da Peter Pan, l’eterno giovane che vive sull’isola che non c’è.
- L’unico partito rappresentato da una figura apparentemente positiva è il PLR, affiancato da Robin Hood.

Completamente negative le figure associate al PDC (idealizzate con un personaggio noto per raccontare frottole, Pinocchio) e al PBD (Paperon de’ Paperoni).
Un’improbabile via di mezzo spetta al Partito Socialista, colpevole, secondo gli autori, di essere, nelle idee, preistorico e/o superato. Una plausibile stroncatura anche il giudizio nei confronti dei Verdi: Peter Pan è sì un eroe positivo, ma pecca inevitabilmente, data la sua giovane età, di immaturità; e inoltre vive (e pensa) nell’Isola che non c’è.
Seguendo questo schema rappresentativo, quindi, gli autori dei manifesti propendono per il Partito dei Liberali Radicali, personificati dall’eroe positivo, Robin Hood? Niente da fare, la tesi viene smontata dal fatto che i suoi rappresentanti sono parte dell’alta borghesia. Anche qui, insomma, una presa in giro.
Il manifesto più interessante risulta essere quindi quello rivolto all’UDC. Il pasticcione Gargamella, questa volta non coadiuvato da Birba, vuole acciuffare e scacciare i puffi che personificano il diverso. Tuttavia, con un pizzico di fantasia si può facilmente evincere il sottile doppio senso legato alla traduzione tedesca del termine “puffo”. I simpatici amici blu, ben governati dal Grande Puffo, in tedesco si chiamano infatti “Schlümpfe”. Vista l’inimicizia palese tra gli UDC e la ministra Widmer-Schlumpf, è facile capire l’intento principale del malefico Gargamella.
Tutti colpiti quindi? Oppure l’attacco è diretto alla ministra di Felsberg? Ai lettori la possibilità di farsi un’opinione in merito; resta il fatto che un po’ di umorismo non guasta mai, nemmeno in campagna elettorale.
Di Marco Travaglia e Max Tuena












