Intervista a Livio Zanolari
In vista delle prossime elezioni del Consiglio Nazionale del 18 ottobre, IL BERNINA ha intervistato i tre candidati valposchiavini: Livio Zanolari, Alessandro Della Vedova e Silva Semadeni.
Sono concrete le possibilità dell’UDC grigionese di conquistare il secondo seggio? E quali le sue chance di elezione?
La concorrenza è molto agguerrita. Più agguerrita rispetto a quattro anni or sono e quindi è ancora più difficile, forse impossibile fare meglio. I marciapiedi, specie nella Valle del Reno, sono inondati di tabelloni pubblicitari, le siepi tappezzate di ogni tipo e formato di affissioni. Insomma, la battaglia si tiene a suon di affissioni e di un sacco di quattrini. Su questo fronte l’UDC ha una presenza più pacata. Io stesso non penso alle chance. Voglio solo dare un mio contributo modesto alla discussione pubblica sulle lacune dell’attuale composizione del Consiglio federale e del Parlamento, che negli ultimi anni ha contribuito a ingrandire la disparità tra le regioni economicamente forti del Paese e quelle meno forti, come la nostra. Il Parlamento, nel designare il Consiglio federale, non ha rispettato il prezioso principio della concordanza. Inoltre non ha più il controllo dell’amministrazione, la quale fa ciò che vuole e si ingrandisce a piacimento, centralizzando il potere e ignorando le zone periferiche. Negli ultimi 7 anni i costi dell’amministrazione federale sono saliti del 24%. Troppo, a mio avviso.
Non deve essere facile fare una campagna elettorale avendo quali compagni di viaggio gente profilata e carismatica come la Signora Martullo-Blocher e il Signor Brand, in tal senso cosa le lascia questa campagna elettorale?
Poter collaborare con personalità di spicco della politica e dell’economia svizzera è molto gratificante, per tanti motivi. Io apprezzo la dedizione che M. Martullo e H. Brand riservano alla realtà e ai problemi del Cantone dei Grigioni. Quattro anni or sono, quando Brand giunse in parlamento, si affermò subito come personaggio emergente, non solo nell’UDC, ma anche tra tutti gli altri parlamentari. M. Martullo, quale direttrice della Ems-Chemie, offre lavoro a più di 1000 persone nei Grigioni, sa gestire con bravura la più grande impresa privata del Cantone, è in grado di rinnovarsi ad affermarsi sul mercato internazionale. Visto che esporta il 96% dei suoi prodotti è quindi anche in grado di affrontare la sfida del franco forte. Lei e Heinz Brand hanno tutte le carte in regola per contribuire con efficacia a una maggiore stabilità politica e economica della Svizzera.
La sua idea in merito all’esenzione dei dazi sugli oli minerali per le regioni di confine è solamente uno slogan elettorale oppure un’idea realizzabile? Anche se non verrà eletto, porterà comunque avanti questa sua posizione?
Se penso ai numerosi riscontri che ho avuto per la domanda e la proposta fatta al Consiglio federale, posso constatare che la popolazione non la vede come uno slogan elettorale, ma come una necessità impellente. Nei vari colloqui ho potuto capire che la gente poschiavina vive l’intensissimo traffico del turismo della benzina da e per Livigno come un’ingiustizia e si sente fortemente danneggiata, anzi oltraggiata. E in più, si sente trascurata dalle autorità federali. Sarà opportuno insistere a Berna, affinché il forte disagio per la Valle di Poschiavo e per le altre valli del sud dei Grigioni, sia considerato un problema internazionale e come tale preso sul serio. Per spiegare tutto questo a Berna ci vorranno tanti e diversi tipi di tentativi.











