Si chiamava Gregory Barnes (di M. Travaglia)
Alcuni giornali hanno pubblicato in questi giorni la notizia del ritrovamento del corpo di un alpinista canadese, che sarebbe strato trovato sul Pizzo del Bernina; era scomparso nel 1980.
Diversi notiziari online italiani e stranieri (statunitensi e spagnoli) hanno dato la notizia: il cadavere di Gregory Barnes, giovane alpinista canadese scomparso 35 anni fa, quando all’epoca aveva 24 anni, è stato trovato sul ghiacciaio Scerscen, sul Piz Bernina.
L’annuncio shock riporta però una presunta inesattezza. Infatti, la comunicazione del ritrovamento era già stata annunciata dalle autorità italiane nell’agosto scorso; ritrovamento avvenuto sul ghiacciaio di Fellaria Orientale in Alta Valmalenco.
I soccorittori che operarono all’epoca dei fatti, nel 1980, hanno raccontato che le ricerche dell’alpinista, probabilmente diretto al Pizzo Bernina, separatosi dal gruppo con il quale era in contatto per un problema tecnico all’attacco dello sci, e quindi rientrato alla Capanna Marinelli per la riparazione, avvennero in condizioni di forte maltempo con bufere e nevicate; si protrassero per più giorni nei luoghi alti e sui ghiacciai del gruppo del Bernina. La zona d’alta montagna, impervia, era allora segnata da profondi crepacci dove probabilmente lo sfortunato scialpinista precipitò nel tentativo di ricongiungersi con il gruppo di amici.
Le alte temperature registrate nell’estate appena trascorsa hanno permesso il ritrovamento del corpo.












