Elezioni Brusio, Arturo Plozza: “Sono molto felice”

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Analisi e commento delle votazioni
(di P. Pola)
Domenica 25 ottobre la popolazione di Brusio ha scelto le proprie autorità comunali e scolastiche per il quadriennio 2016 – 2019.

Brusio ha dunque scelto le proprie autorità e lo ha fatto in un fine settimana elettorale che ha riservato poche emozioni e nessun colpo di scena. E diversamente non poteva andare, vista la ristrettezza di candidati presentatisi ai blocchi di partenza.

Brillantemente rieletto con 342 voti il sindaco Arturo Plozza, che commenta: “Sono molto felice di questo risultato, il quale rappresenta per me un’iniezione di fiducia che mi sprona a continuare sulla via intrapresa“. Riconfermati i consiglieri uscenti, il nuovo esecutivo può comunque contare su tre forze nuove: gli indipendenti Eugenio Zanolari e Marco Triacca e il liberale Bernardo Paganini, i quali vanno a completare il municipio per il prossimo quadriennio.

La nuova composizione politica del Consiglio comunale è pertanto la seguente: 4 indipendenti, 2 UDC, 2 apartitici e 1 liberale. Nel contesto occorre ribadire che, in una realtà come quella di Brusio, le forze politiche incidono poco sull’andamento dell’esecutivo, nelle cui decisioni prevale il pragmatismo a scapito della mera ideologia di partito.

 

Buona la partecipazione alle urne, che sfiora il 55%, nonostante lo scarso interesse percepito alla vigilia di queste elezioni. Come già accennato, il motivo principale è da ricondurre all’esigua rosa di candidati presentatisi ai cancelletti di partenza, che ha impedito una vera e propria battaglia elettorale. Questo dato di fatto potrebbe nascondere differenti chiavi di lettura. Si potrebbe semplicemente pensare che, a Brusio, la politica coinvolge meno che altrove. Ciò potrebbe celare una verità sacrosanta, considerata la scarsa partecipazione alle urne che, di regola, il Comune di Brusio registra quasi ad ogni appuntamento con il voto. Senza poi contare la sempre più esigua partecipazione alle assemblee comunali, che rappresentano comunque la massima espressione di democrazia diretta e che dovrebbero pertanto essere un punto fermo nei doveri di ciascun cittadino.

Va anche detto che, a Brusio, le cose non vanno poi così male. Brusio è un comune di medie dimensioni, ben gestito, con un debito pro capite nella norma, apparentemente senza grossi problemi da risolvere e con un futuro che non dovrebbe nascondere grandi sconvolgimenti. Forse anche questo è un motivo per cui manca un vero e proprio fervore politico, in cui il bisogno di cambiamento potrebbe far nascere la voglia nel cittadino di confrontarsi e di assumersi lui stesso delle responsabilità.

Lo scarso interesse alla fattiva partecipazione all’attività politica locale potrebbe però nascere da un problema ben più grande, forse il problema più grande con il quale il comune dovrà confrontarsi nei prossimi anni: lo spopolamento. Da decenni il saldo demografico è negativo e la continua erosione di persone potrebbe un giorno mettere in forse l’autodeterminazione dell’ente pubblico stesso. L’invecchiamento della popolazione, unito alla mancanza di un vero e proprio ricambio generazionale nella gestione della cosa pubblica, influiranno in modo decisivo sulla pianificazione del futuro. Questa è la sfida più grande e la più difficile da vincere per le autorità che ci guideranno nei prossimi anni e per tutti i cittadini che dovranno giocare un ruolo attivo nell’autodeterminazione del proprio comune.


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