Le nuove sfide da affrontare
(di M. Travaglia)
Domenica 29 novembre i comuni di Brusio e Poschiavo saranno chiamati ad esprimersi in merito all’approvazione dello statuto della Regione Bernina. IL BERNINA ha intervistato il Podestà Alessandro Della Vedova e il Sindaco Arturo Plozza.
Come abbiamo avuto modo di raccontarvi a più riprese, a partire dal 1° gennaio 2016, prenderà vita la Regione Bernina, voluta dal popolo in seguito a due votazioni popolari, che andrà a sostituire la Regione Valposchiavo. Nella votazione di domenica i due Comuni dovranno accettare o meno la proposta del nuovo Statuto.
Perché è stato cambiato il nome della Regione?
La diminuzione delle Regioni (attualmente 14) del Canton Grigioni, come ha spiegato Della Vedova, prende spunto dalla suddivisione territoriale dei tribunali distruttuali, attualmente 11. I distretti, però, non hanno influenzato solamente l’area geografica di appartenenza delle Regioni, ma anche i nomi. “Per questo motivo – ha spiegato il Podestà – ci chiameremo Regione del Bernina”. Il fatto di non aver chiesto il mantenimento del nome Valposchiavo, ha spiegato il Podestà, è derivato dal fatto che era già stato ottenuto il mantenimento dell’autonomia territoriale, all’inizio minata dalla possibilità di accorpamento con la Regione del Maloja. “In quel frangente – spiega Della Vedova – non si voleva chiedere di più per evitare di perdere quello che di importante si era ottenuto”.
Con l’approvazione dello statuto della Regione Bernina verrà sostituito e di fatto smantellato l’ente Regione Valposchiavo: che fine faranno i membri di questo organo e i progetti avviati?
Il direttivo in carica, il cui mandato era già stato prorogato di un 1 anno proprio per agevolare questa fase di transizione, decadrà completamente. Riguardo ai progetti “è chiaro – ha detto il Podestà – che non si può tagliare tutto in quanto ci sono partner e aspettative da rispettare”. E’ inoltre stato fatto intendere che, con le risorse in diminuzione, ci saranno delle priorità che consentiranno di puntare solo su alcuni progetti promettenti. Nella valutazione di questi aspetti, ha sottolineato Arturo Plozza, è prevista la figura chiave di un manager per lo sviluppo economico.
Quali sono gli obiettivi che si pone il nuovo ente?
L’obiettivo più importante, a breve termine, ha detto il Sindaco di Brusio, sarà quello di riuscire a far funzionare il nuovo organo amministrativo: “Non appena avremo il nuovo statuto – ha detto – saremo pronti a partire; ci saranno tanti compiti che verranno demandati dal Comune”. In sostanza saranno le amministrazioni comunali stesse che smisteranno i compiti in base alle esigenze. Un grosso limite di questo meccanismo, come è stato ammesso dai due primi cittadini, sarà quello che le decisioni, a differenza di altre Regioni della Confederazione, dovranno essere prese solamente tra due attori. In caso di mancate decisioni su argomenti importanti, sarà il Cantone ad avere l’ultima parola.
L’obiettivo a medio/lungo termine, come dichiarato dal Podestà di Poschiavo, sarà quello di garantire i servizi in valle. Con una massa critica così bassa, ha detto, sarà probabilmente necessaria, in alcuni ambiti, come per esempio quello professionale, una collaborazione con la Regione del Maloja.
Chi sarà il nuovo presidente della Regione?
Tra i due primi cittadini è emersa la volontà di non esporsi in prima persona, soprattutto per questioni di tempo. Della Vedova e Plozza sono entrambi concordi che sia giusto che sia qualcun altro a fare esperienza; lo statuto prevede che entrambi i Comuni abbiano come rappresentanti, oltre ai primi cittadini, un membro del Consiglio Comunale per parte; proprio uno di questi sarà scelto come Presidente della Regione del Bernina.
Nell’articolo 6 si specifica che la Regione potrebbe, in futuro, assumersi il compito di “promozione turistica”. Questa disposizione rappresenta una sorta di paracadute nel caso in cui la legge sul turismo (in votazione anch’essa domenica) non dovesse passare?
“La disposizione – ha risposto il Podestà – è stata pensata in via del tutto generale… non è stata pensata con quello scopo, ma potrebbe tornare utile in quel senso”.
Se il 29 novembre uno dei due Comuni non approverà lo Statuto, quali saranno le conseguenze?
Per scaramanzia – ha detto sorridendo il primo cittadino di Poschiavo – preferirei non rispondere alla domanda”. “L’approvazione dello statuto – ha aggiunto il Sindaco di Brusio – rappresenta l’atto finale che segue le due votazioni popolari. E’ una carta base che in parte ci viene imposta dal Cantone… In sostanza – ha concluso – si tratta di una rattifica e non di una votazione; anche io, come il collega, sono fiducioso che venga approvata”.
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