Occorre comunque rimanere vigili
(di P. Pola)
All’indomani degli attentati di Parigi, come peraltro avvenuto in altri paesi d’Europa, anche in Svizzera è stato aumentato il livello di sicurezza, alimentando un clima di cautela che ha portato ad un incremento dei controlli in diversi luoghi dichiarati sensibili e quindi maggiormente sottoposti a possibili attacchi.
Come confermato settimana scorsa dalla portavoce di FFS, Roberta Trevisan, la presenza della polizia federale ferroviaria nelle stazioni e nei treni elvetici è stata intensificata. Come sottolineato dalla stessa Trevisan, non si tratta di una decisione dell’ex regia federale, ma di una direttiva arrivata direttamente da Berna.
Alla luce di questo provvedimento da parte delle autorità federali, IL BERNINA si è rivolto alla Polizia Cantonale e al Corpo delle Guardie di Confine, per sentire se anche da noi sono stati presi specifici provvedimenti volti a proteggere la popolazione da eventuali situazioni di pericolo.
Vi proponiamo di seguito l’intervista fatta a Thomas Hobi, capo del servizio media della polizia grigioni, alla quale seguiranno, fra alcuni giorni, le informazioni ottenute dal Corpo delle guardie di confine.
All’indomani degli attentati di Parigi e al conseguente appello delle nostre autorità di aumentare il grado di vigilanza in prospettiva di un’esposizione al rischio più elevata, è prevista un’estensione degli effettivi di personale specializzato, per quanto riguarda in special modo le zone di frontiera?
Il personale della Polizia cantonale non può essere aumentato di punto in bianco senza una relativa decisione da parte del Gran Consiglio. In questo contesto posso confermare che la polizia dispone già attualmente di sufficienti capacità d’intervento, confermate anche dal rapporto “Polizei 2015plus”, presentato poco tempo fa ai media. Da parte nostra la situazione viene comunque monitorata in modo permanente, adattando puntualmente la nostra presenza in base alle necessità e con i mezzi a disposizione. In special modo è stata focalizzata l’attenzione su punti nevralgici, come ad esempio stazioni ferroviarie di grandi dimensioni.
Ci sono nuove disposizioni per prevenire delle eventuali infiltrazioni terroristiche sia su strada che ferrovia?
No, al riguardo non esistono nuove disposizioni. La popolazione è semplicemente stata esortata a tenersi vigile, segnalando immediatamente situazioni anomale o sospette al 117.
Esistono, nel nostro Cantone, degli obiettivi da considerarsi sensibili in previsione di eventuali attacchi?
Al momento non abbiamo la percezione che il nostro Cantone potrebbe diventare obiettivo di attentati.












