“Un passo che va nella giusta direzione”
L’Associazione Territorio senza Grandi Predatori ha appreso con soddisfazione la notizia che i cantoni dei Grigioni e di San Gallo hanno inoltrato una domanda all’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM), relativa all’ottenimento del permesso di abbattere due esemplari di lupi del branco sul Calanda.
La decisione di intervenire si basa su monitoraggi sul campo e valutazioni che durano ormai da anni; si poggia soprattutto sull’entrata in vigore della relativa modifica dell’ordinanza sulla caccia (OCP), emanata dal Consiglio federale il 15 luglio 2015.
È confortevole constatare che la politica prende sul serio le preoccupazioni della popolazione residente nell’areale di attività dei lupi del Calanda. È più che noto che gli esemplari del primo branco comparso in Svizzera, e non solo questi, abbiano ormai già perso il timore nei confronti dell’uomo e che si avvicinano ripetutamente agli insediamenti umani. Ciò costituisce una costante minaccia sia per le persone che per gli animali da reddito.
L’iniziativa intrapresa da parte delle autorità cantonali non risolve naturalmente il problema della reintroduzione forzata dei grandi predatori nelle Alpi, ma è un passo che va nella giusta direzione. La nostra associazione continuerà ad impegnarsi in favore della protezione della popolazione e degli animali da reddito, nonché a sostenere ogni iniziativa che possa bandire il lupo dal nostro territorio.
Rico Calcagnini, incaricato stampa dell’Associazione per un Territorio senza Grandi Predatori
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