Lo ha deciso il Consiglio Federale
(di P. Pola)
In una nota diffusa dal Gruppo svizzero per le regioni di montagna (SAB), lo stesso si dichiara molto soddisfatto della decisione presa dal Consiglio Federale lo scorso 4 dicembre, riguardante l’entrata in vigore della legge federale sulle abitazioni secondarie e la relativa ordinanza, a partire dal 1° gennaio 2016.
Sono ormai passati oltre tre anni dall’accettazione da parte del popolo dell’iniziativa sulle seconde case e, fino ad oggi, l’applicazione delle normative era garantita da un’ordinanza provvisoria, capace di regolare solo pochi punti. Per i settori legati all’edilizia e al turismo, questo periodo transitorio ha rappresentato una circostanza a dir poco sfavorevole. In molte zone, infatti, si è potuta constatare una forte contrazione della richiesta anche di seconde case già esistenti, causa la persistente insicurezza dovuta alla mancanza di basi giuridiche chiare. Una situazione, quest’ultima, che ha causato all’economia danni non indifferenti e difficilmente calcolabili (diminuzione della richiesta, crollo dei prezzi, riduzione dei posti di lavoro nei rami edili, eccetera).
La decisione del Consiglio Federale di fissare al 1° gennaio 2016 l’entrata in vigore della legge e dell’ordinanza sulle abitazioni secondarie è pertanto da considerarsi un passo nella giusta direzione, affinché possa essere definitivamente garantita una sicurezza giuridica almeno fino ad un certo grado di giudizio. L’ordinanza permette ora di chiarire alcuni punti non del tutto evidenti contenuti nella legge , tra cui i criteri entro i quali risulta essere possibile trasformare in seconde abitazioni costruzioni site all’interno di nuclei storici. In questo preciso contesto sono state trovate delle soluzioni pragmatiche, che permettono la trasformazione di simili nuclei allo scopo di garantir loro una sopravvivenza nel tempo.
Le molteplici discussioni sorte in questi ultimi anni dimostrano come l’applicazione dell’iniziativa sulle seconde case sia soggetta al continuo manifestarsi di questioni. La legge federale sulle abitazioni secondarie e la relativa ordinanza d’applicazione non sono in grado di chiarire definitivamente tutti i quesiti, lasciando quindi alla prassi il compito di colmare eventuali lacune.













