Personaggio dell’anno
(di E. Bontognali)
IL BERNINA ha selezionato e intervistato alcuni personaggi valposchiavini che si sono distinti nel corso del 2015.
Flavio nasce a Lugano, quando i genitori ancora gestivano il Grotto al Bosco a Gentilino. Negli anni a seguire fanno però ritorno in valle, dove Flavio frequenta la scuola dell’obbligo. Prosegue con l’apprendistato di cuoco presso il Palace Hotel a St.Moritz, per poi diplomarsi Albergatore HF alla scuola Belvoirpark di Zurigo. Dopo alcuni viaggi in giro per il mondo con la sua attuale moglie Sandra, Flavio fa ritorno in valle e nel 2007 ritira l’azienda di famiglia e gestisce l’Hotel La Romantica.
Se l’estate prossima i turisti in visita in Valposchiavo potranno prendere il largo sul nostro lago è soprattutto grazie a lui, ideatore del progetto. Ma oltre a questa sua ultima idea, Flavio è stato attore di molteplici eventi in e fuori valle. Mettendosi in gioco sempre e mostrando il suo spirito, appunto, visionario.
Ci puoi fare un bilancio di questo tuo 2015?
É stato un anno molto impegnativo, ma colmo di soddisfazioni. In gennaio è nata l’idea della barca Sassalbo. Il progetto è andato in porto anche grazie al sostegno, ricevuto da subito, di Bruno Bächli, un vispo e allegro pensionato che ha creduto con me in questa folle idea. Colgo l’occasione per ringraziare Bruno e Marcello Gervasi, senza il loro grande impegno il progetto non si sarebbe mai realizzato, come tutti gli amici del lago per la loro generosità nel sostenere l’idea.
Nel 2015 ho avuto inoltre l’onore di presiedere la Giunta Comunale. Una grande esperienza personale, ma allo stesso tempo molto impegnativa e, dico la verità, non sempre appagante. A inizio anno mi sono giunti i dati definitivi del 2014 della Guest Card, il progetto voluto e realizzato da noi albergatori. Dopo un anno di esperienza questo progetto, unico in Valposchiavo, si è rilevato molto valido e apprezzato.
A febbraio abbiamo partecipato per la prima volta alla fiera di caccia e pesca a Coira. Il turismo della pesca in valle è una realtà non indifferente e questa presenza ha avuto un risvolto vincente per la nostra valle. Proprio in termini di pesca, il 2015 è stato un anno da incorniciare: abbiamo organizzato diversi corsi e giornate con dei leader del settore.
Stramangiada: Per la 10. volta consecutiva, grazie agli amici della VPC, ho avuto l’onore di cucinare i Capunet e far diventare questo piatto una delle icone culinarie della passeggiata gastronomica di luglio in Valposchiavo.
Ricordo con piacere la Britisch Classic Car. Un amico albergatore di St. Moritz mi aveva chiesto se l’avrei aiutato ad organizzare il passaggio di 180 macchine storiche in Valposchiavo. L’orgoglio sfociato dalla possibilità di mostrare il borgo di Poschiavo e i paesi di Pagnoncini e Prada a oltre 300 persone è stato grande.
In agosto non può mancare la tradizionale festa del 1. agosto in riva al lago. Un gruppo affiatato di “Presavai” mi sostiene di anno in anno in questa impresa. L’idea di trasportare la gente da Poschiavo a Le Prese in treno è nata da mio zio Orlando, e si è rivelata una grande idea. Questa festa è per me qualcosa di molto speciale, poiché è grazie all’intraprendenza di mio padre che lo spettacolo delle fiaccole rende queste ore uniche ed indimenticabili.
In ottobre ci siamo recati con l’intera azienda ed il mercatino di prodotti locali a Volketswil per presentare la Valposchiavo turistica. Abbiamo allestito un ristorante e servito piatti tipici durante i 3 giorni della locale esposizione artigianale.
A fine ottobre come non ricordare il Decentenal Party! Rivolgo un grazie al mio amico Cristiano Sala, l’ideatore di questa festa diventata una tradizione tra i giovani della valle. Chissà se nel 2016 riusciremo a convincere le annate dei quarantenni…
A dicembre come tradizione vuole festeggiamo il San Nicolao a Le Prese, la festa per eccellenza delle famiglie. Anche quest’anno erano presenti 140 persone ad accogliere il signore con i doni. Ringrazio la maestra Silvana che da anni mobilita le mamme e contatta San Nicolao.
Se sono riuscito ad essere presente sui 360 gradi in questi 12 mesi, devo dire un grande grazie alla mia famiglia con mia madre e i miei suoceri e al team della Romantica.
Quali sono i propositi per il 2016?
Prima di tutto la salute e avere più tempo per noi. Mio figlio Ian rivendica la costruzione di un “biroch”, ha piani e schizzi appesi sopra il letto…
Vorrò vedere navigare la barca Sassalbo. Mi auguro che gli albergatori e imprenditori valligiani sappiano cogliere questa occasione.
Ho pure alcuni sogni nel cassetto, non ancora realizzati: vorrei dar vita a una nuova manifestazione a Le Prese. Ho il titolo ed il concetto pronti nel cassetto, mi manca solamente chi mi sostiene fisicamente.
Mi piacerebbe conservare un cubo di ghiaccio del ghiacciaio del Palü in una teca, a temperatura sottozero. L’energia necessaria per la conservazione verrebbe generata da pannelli solari. Questo gesto dovrebbe servire a far riflettere tutti sul ritiro dei ghiacciai, sul nostro futuro.
Come ti ritrovi nella definizione di “personaggio più visionario”?
Ne sono stupito e, sinceramente, anche un po’ orgoglioso. Stupito, poiché non ambisco a nessun riconoscimento, ma allo stesso tempo orgoglioso, perché sono figlio di Plinio Lardi e lui sì che di “scoperte” ne ha fatte tante!
Auguro a tutti i lettori de Il Bernina buone Feste e un felice 2016, sperando che questo riconoscimento sia di buon auspicio a tutti e per il bene comune.
Solamente mettendosi in gioco e avendo visioni si va in avanti!














