Valposchiavo protagonista all’assemblea di Bio Grischun

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Presentato il progetto Bio Smart Valley e 100% (bio)Valposchiavo
(di P. Pola)
Si è tenuta venerdì 12 febbraio 2016, presso la scuola agricola Plantahof a Landquart, l’annuale assemblea di Bio Gischun, l’associazione mantello delle aziende grigionesi con produzione biologica.

 

Presieduta dalla valposchiavina Claudia Lazzarini, titolare con il marito dell’azienda agricola “Al Canton” presso Le Prese, l’assemblea di venerdì scorso è stata contraddistinta da due particolari momenti che hanno attratto l’attenzione di media e addetti ai lavori.

Il primo, in coda alla parte formale, caratterizzato dal conferimento del premio Bio Grischun 2016, che ogni anno assegna un riconoscimento a persone o istituzioni che si sono particolarmente distinte nella lavorazione di prodotti biologici. L’onore è toccato quest’anno alla ditta di Filisur “Las Vals”, di Sabina e Marcel Heinrich, specializzata nella coltivazione e commercializzazione di patate biologiche, delle quali ne vengono prodotte ben 34 sorti differenti.

“Las Vals” è risultata la migliore delle tre aziende finaliste e ha ricevuto il premio direttamente dalle mani della presidente della giuria Valerie Cavin. Ricordiamo che, del prestigioso premio che viene conferito già dal 2006, è già stato insignito anche il Caseificio Valposchiavo.

A destra, in primo piano, la Presidente di Bio Grischun Claudia Lazzarini (foto: Reiner Schilling, Donat)

 

Il pomeriggio è stato invece completamente dedicato alla Valposchiavo, protagonista di tre presentazioni riguardo il progetto bio. Introdotte dal Podestà di Poschiavo Alessandro Della Vedova che, dopo aver rivolto un saluto ai presenti, ha espresso particolare apprezzamento per i progetti iniziati in Valposchiavo, sottolineando il sostegno della politica alle iniziative volte alla valorizzazione del nostro territorio, la prima relazione è stata tenuta da Gianluca Giuliani, coordinatore con Daniele Raselli del progetto “tecnico” 100% (bio)Valposchiavo, il quale ha presentato il progetto soffermandosi primariamente sui caratteri generali e sul concetto di “Smart Valley” illustrandone origini e sviluppo, tracciando poi un resoconto delle varie tappe che hanno contribuito a trasformare una visione iniziale in realtà.

Il Podestà di Poschiavo Alessandro Della Vedova (foto: Rainer Schilling, Donat)

 

La seconda audizione ha quindi visto l’intervento del coltivatore biologico Daniele Raselli, che è entrato più nel dettaglio dei vari sottoprogetti che connotano l’insieme della “filosofia di sviluppo” 100% (bio)Valposchiavo, spiegandone virtù, applicazioni e vantaggi. Le presentazioni si sono concluse con l’intervento del Direttore dell’Ente Turistico Valposchiavo Kaspar Howald, il quale si è soffermato sull’importanza dell’applicazione del concetto bio nel campo della ristorazione e sul valore aggiunto per l’economia locale che l’offerta di una vasta gamma di simili prodotti è in grado di generare.

Da sin.: Gianluca Giuliani, Daniele Raselli, Alessandro Della Vedova e Kaspar Howald (foto: Rainer Schilling, Donat)

 

Al termine dei rispettivi interventi, ai quattro ospiti della Valposchiavo è stata donata una pianta di ciliegie, gesto altamente simbolico, che vuol sancire l’identità bio di una vallata che sta assurgendo a modello anche al di fuori dei confini cantonali.

La Presidente Claudia Lazzarini dona una pianta di ciliege agli ospiti (foto: Rainer Schilling, Donat)

 

Soddisfatta della giornata la presidente Claudia Lazzarini che, da quando ha assunto le redini dell’associazione, ha fattivamente contribuito alla crescita della stessa, conferendole un’importante connotazione a livello nazionale. Con i suoi 1’250 soci la sezione grigionese è la più grande della Confederazione, nell’insieme delle unità cantonali che compongono Bio Suisse.

In questo contesto, come spiega la stessa Lazzarini, la Valposchiavo gioca un ruolo d’avanguardia all’interno dell’associazione, con una quota d’aziende a produzione biologica che, nel proprio territorio, raggiunge attualmente il 76% del totale, contro il 60% registrato a livello cantonale. La partecipazione all’assemblea ha pure riscontrato numeri importanti, con oltre 130 iscritti. Tra i presenti anche la Consigliera nazionale valposchiavina Silva Semadeni e l’ex Consigliere nazionale Andrea Hämmerle, pure lui contadino bio.

L’associazione Bio Grischun è nata negli anni novanta, in corrispondenza con il crescente interesse, da parte di molte aziende del settore primario, per la produzione biologica. Tra gli scopi dell’associazione, oltre al conferimento di servizi per aziende a produzione biologica e alla tutela degli interessi di categoria, vanno pure annoverati la rappresentanza e il marketing di prodotti biologici.

Nelle aziende agricole a vocazione biologica gli animali sono tenuti in modo particolarmente rispettoso della natura, in cui possono trascorrere tanto tempo all’esterno, sia d’estate che d’inverno. Secondo un codice di produzione ben stabilito, le aziende bio puntano sull’approccio olistico della sostenibilità, adottando metodi di trasformazione senza l’impiego di additivi come aromi e coloranti. Per la produzione di alimenti si rinuncia all’impiego di vitamine artificiali, di minerali, di dolcificanti sintetici e dell’ingegneria genetica, il tutto controllato da organismi indipendenti che, ogni anno, controllano l’intera filiera di produzione.

L’esempio della Valposchiavo fa scuola ed è la dimostrazione che l’aver puntato sulla valorizzazione del territorio e dei suoi prodotti è risultato a tutti gli effetti una scommessa vinta. Possiamo dire che da noi, in questo specifico campo, il domani è già oggi.


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