No all’espulsione degli stranieri che commettono reati e alla speculazione sulle derrate alimentari
Nella seduta del 7 ottobre 2015 il Consiglio federale ha deciso di sottoporre alla votazione popolare del 28 febbraio 2016 le seguenti iniziative e modifiche di legge, di cui desideriamo informare le cittadine e i cittadini in merito alle nostre raccomandazioni di voto.
Iniziativa popolare del 5 novembre 2012: «Per il matrimonio e la famiglia – No agli svantaggi per le coppie sposate»
E’ semplice: buona parte dei coniugi pagano oggi molte più imposte rispetto alle coppie che vivono in concubinato e che possono disporre delle medesime entrate. Lo stesso vale nondimeno per le entrate AVS, di cui le coppie sposate ricevono meno contributi rispetto a coloro che non vivono in regime di matrimonio. Già nel 1984 il Tribunale federale aveva costatato che le attuali normative sono anti costituzionali. I Cantoni hanno nel frattempo adeguato la situazione, cosa che non ha però ancora fatto la Confederazione. La prassi attuale fa sì che, stipulando un contratto di matrimonio, i coniugi approvano inconsciamente anche un aumento delle imposte. L’iniziativa intende ora correggere questa disparità di trattamento.
Il seguente esempio per rendere più concreta l’attuale situazione: due coniugi che percepiscono la rendita massima (sarebbero in totale sono l’86 % dei coniugi), ricevono 150% della rendita di base semplice Gli stessi coniugi, ma senza certificato di matrimonio, ottengono assieme il 200%. In cifre, i coniugi sposati, ricevono quindi CHF 3’510 mensili, mentre chi convive ne riceve 4’680. Alcuni oppositori vorrebbero definire diversamente il concetto del matrimonio, ma la definizione dell’unione matrimoniale è quanto vige tutt’oggi. La penalità pecuniaria che i coniugi sposati devono assumersi è ingiusta e va assolutamente corretta.
Il PDC raccomanda pertanto di mettere un convinto SI nell’urna.
Iniziativa popolare del 28 dicembre 2012 «Per l’attuazione dell’espulsione degli stranieri che commettono reati (Iniziativa per l’attuazione)»Diciamo no a un’iniziativa senza senso, contraria ai nostri valori
Normalmente, le cittadine e i cittadini svizzeri con diritto di voto, giudicano in modo pragmatico se un oggetto in votazione sia utile o meno. Per quanto riguarda l’attuazione dell’iniziativa riguardante l’espulsione, non esistono svantaggi o vantaggi materiali. Dietro i propositi degli iniziativisti si cela piuttosto il proposito di scontrarsi frontalmente con i valori del nostro paese. L’iniziativa prevede in sintesi l’espulsione di cittadini stranieri anche per dei reati considerati delle semplici bagatelle, ciò senza la possibilità che un giudice possa esprimersi caso per caso. Una stortura giudiziaria non degna di un stato di diritto. La creazione di automatismi sminuisce inoltre la capacità di giudizio, privando l’autorità giudicante della discrezione di poter decidere secondo le proprie attitudini professionali. Di fatto il giudice risulta essere tutelato.
Nel caso specifico non si tratta peraltro dell’articolo costituzionale in merito all’espulsione di stranieri con comportamento criminale. Questa normativa è già stata accettata dal popolo e trasformata in legge dal parlamento. Anche in questo caso pare piuttosto si voglia influenzare a proprio favore l’emotività popolare.
Il PDC raccomanda di respingere l’iniziativa con un secco NO nell’urna.
Iniziativa popolare del 24 marzo 2014: «Contro la speculazione sulle derrate alimentari»
L’iniziativa chiede di vietare in Svizzera le operazioni finanziarie speculative concernenti materie prime agricole e derrate alimentari. La Confederazione dovrebbe inoltre impegnarsi a livello internazionale in favore della lotta a questo tipo di operazioni.
Le materie prime quali il frumento, il caffè o il cotone sono negoziate a livello mondiale. A causa di vari fattori climatici i prezzi delle materie prime possono subire oscillazioni importanti. L’iniziativa chiede che le operazioni finanziarie speculative che concernono le materie prime agricole e derrate alimentari siano vietate in Svizzera. Secondo gli autori dell’iniziativa queste operazioni causerebbero povertà e fame. Ma questo divieto non è il mezzo adeguato per raggiungere l’obiettivo. Un divieto per la sola Svizzera non avrebbe nessun influsso rispetto ai mercati mondiali. Numerose materie prime sono negoziate a livello mondiale. Molti prodotti sono soggetti a forti oscillazioni dovute alle bizze dei fenomeni atmosferici. In Svizzera non ci sono sedi di negoziazione di modo che, un divieto valido unicamente nel nostro paese, non avrebbe alcun influsso sulle borse né su sedi di negoziazione che trattano derivati agricoli. Molte imprese acquistano le loro materie prime all’estero. Questa iniziativa, anche se vorrebbe in sé perseguire dei nobili obiettivi, nasconde troppe incognite e non riuscirà mai a raggiungere gli obiettivi prefissati.
Il PDC raccomanda pertaanto di respingere l’iniziativa con un NO nell’urna.
Modifica del 26 settembre 2014 della legge federale concernente il transito stradale nella regione alpina (LTS) (Risanamento della galleria autostradale del San Gottardo)
L’esigenza di costruire una seconda galleria attraverso il San Gottardo è nata dalla necessità di dover risanare il traforo inaugurato oltre 35 anni fa e che ora abbisogna di una radicale ristrutturazione. Tra tutte le varianti al vaglio degli esperti, la costruzione di una seconda canna è quella che porta più vantaggi, oltre che a rappresentare la soluzione più razionale. Il secondo tubo permette di eseguire dei risanamenti ogni trent’anni senza troppe restrizioni e, inoltre, il fattore più essenziale, permette finalmente di rendere sicuro il transito in galleria attraverso il San Gottardo. Il PDC confida nelle promesse del governo affinché lo stesso mantenga l’impegno dato, per quanto riguarda l’esercizio di una sola corsia per ogni direzione. In questo caso il traffico si manterrebbe nelle attuali dimensioni, ciò che eviterebbe un aumento smisurato dei fattori d’inquinamento. Il PDC-CH raccomanda l’accettazione del postulato, avendolo approvato nella propria assemblea dei delegati con 52 voti a favore contro 20. A livello grigionese si fa notare che l’asse del San Bernardino, in caso di mancata realizzazione della seconda canna, potrebbe subire un collasso. Anche in questo contesto il cittadino deve valutare ciò che è più opportuno.
Il PDC, vista la maggioranza dei vantaggi, raccomanda di accettare la modifica con un SI.
Comitato PDC Valposchiavo











