Riscontrate anomalie nella misurazione dei flussi d’acqua a Le Prese
(di P. Pola)
La secca del fiume Poschiavino, che settimana scorsa ha causato la moria di pesci lungo la tratta compresa fra Fulon e Cimavilla, nell’abitato di Poschiavo, ha posto in primo piano la questione legata ai deflussi minimi, vale a dire il quantitativo d’acqua che un concessionario deve rilasciare affinché possa essere assicurata la naturale integrità ecologica del corso d’acqua.
La tratta di fiume in questione è interessata da quattro captazioni che servono per la produzione d’energia: tre in concessione a Repower ed una al Molino e Pastificio SA. Dopo aver sentito Repower, che mediante il suo portavoce Werner Steinmann ha dichiarato che da parte loro il rilascio dei deflussi minimi è stato osservato nel pieno rispetto degli accordi presi, IL BERNINA si è rivolto alla ditta Molino e Pastificio SA per sentire anche il loro parere sulla questione.
Per bocca del suo direttore Davide Fisler, la Molino e Pastificio SA fa sapere d’aver agito a sua volta correttamente, in sintonia con il diritto d’acqua acquisito. A complemento di quanto dichiarato, Davide Fisler fornisce dei dettagli che aiutano a comprendere la complessa questione delle concessioni.
Nel caso concreto della Molino e Pastificio SA esiste un diritto acquisito di sfruttamento dell’acqua del fiume Poschiavino, riconosciuto dal Cantone, il quale risale a oltre 100 anni fa. Trattandosi appunto di un diritto e non di una concessione, lo stesso non segue le direttive riguardanti i deflussi minimi. Quanto detto non significa, però, che la Molino e Pastificio SA faccia uso incondizionato di tale facoltà, essendo peraltro dotata di una turbina che si autoregola in base alla quantità d’acqua presente nella vasca di dissabbiamento, situata presso la captazione. La notte del 15 febbraio 2016, per esempio, la turbina ha prodotto una quantità d’energia pari a circa il 20% della propria capacità produttiva.
Come sottolineato da Davide Fisler, la captazione in questione è stata progettata e fatta costruire dal Cantone dopo che, nel 1987, l’alluvione aveva spazzato via quella vecchia. Lo stesso dirigente aggiunge altresì che, da parte sua, il controllo dei quantitativi d’acqua presenti nel fiume viene effettuato regolarmente mediante un apposito sito messo a disposizione dalla Confederazione (www.hydrodaten.admin.ch).
Proprio in base ai dati raccolti, Davide Fisler cita un’anomalia nelle misurazioni dei flussi d’acqua, avvenuta in quegli stessi giorni in zona Le Prese: “La nostra turbina ha una portata massima di 1’000 l/s. A Le Prese, in quell’occasione, si misuravano ca. 1’800 l/s. Durante il colloquio con la Polizia cantonale e il responsabile dell’Ufficio caccia e pesca è emerso che le misurazioni a Le Prese, in quei giorni, risultavano essere fuorvianti causa dei malfunzionamenti alle apparecchiature tecniche. Infatti, il 17.02.2016, verso le 14.00, è stato ripristinato il funzionamento corretto e, improvvisamente, la misurazione si è abbassata fino a ca. 900 l/s.”.
In aggiunta a quanto detto, la Molino e Pastificio SA tiene a ribadire che, già dallo scorso anno, sono in atto dei colloqui con il Cantone riguardo il risanamento del flusso dei pesci. Nel contesto, la stessa ditta ha già manifestato la propria piena disponibilità ad approntare tutte le migliorie necessarie, affinché la questione possa venir regolata. “Siamo a disposizione del Cantone per discutere e migliorare la situazione”, conclude Davide Fisler. “Siamo oltremodo convinti che, quando il Cantone risponderà alla nostra presa di posizione già inoltrata ad inizio ottobre dello scorso anno, vaglierà attentamente la situazione e questi problemi potranno essere risolti su indicazione degli uffici competenti”.
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