Ancora nessuna soluzione in vista per il futuro dell’area sciistica
(di P. Pola)
Mancano ormai solo sei settimane alla conclusione della stagione invernale in corso e nulla di concreto si sa ancora in merito al futuro di Lagalb. Ciò che invece appare certo è il definitivo ritiro dalle trattative da parte dell’imprenditore valposchiavino Gian Luzi Battaglia.
Gian Luzi Battaglia non sarà quindi il nuovo acquirente degli impianti di risalita che comprendono Lagalb. Lo comunica il sito Südostwchweiz Online, in una nota diffusa oggi, venerdì 04 marzo 2016. Secondo la stessa fonte l’imprenditore lo avrebbe comunicato per iscritto alla Engadin St.Moritz Mountains AG, attuale proprietaria del comprensorio sciistico. Pare che la decisione sia da attribuire ad attente verifiche da parte dell’imprenditore valposchiavino, che avrebbero evidenziato la carenza delle necessarie premesse per poter giungere alla conclusione dell’affare. Inoltre, secondo quanto nel frattempo constatato dalla stesso Battaglia, l’interesse delle giovani generazioni, per quanto riguarda le piste di Lagalb, risulta essere sorprendentemente scarso.
“I colloqui con il Signor Battaglia si sono sempre svolti in modo aperto e costruttivo – spiega Luis A. Wieser, presidente del Consiglio d’amministrazione di Engadin St.Moritz Mountains AG – e si sono spesso concentrati anche sui vari possibili modelli di gestione. Siamo comunque dispiaciuti – continua Wieser – che Battaglia sia giunto alla conclusione di non più dar seguito alle proprie intenzioni. La decisione è comunque comprensibile – conclude il presidente di Engadin St.Moritz Mountain AG – in quanto, dalla sua messa in funzione negli anni sessanta, l’area sciistica non ha mai generato profitti sufficienti”.
La Engadin St.Moritz Mountains AG è tuttora disposta a discutere con chiunque fosse interessato a continuare l’attività della Skiarea. Attualmente sono in corso colloqui con un locale gruppo d’interesse, la cui identità non è stata rivelata.
Dalla sua apertura nel lontano 1963, la stazione sciistica situata tra la Valposchiavo e l’Engadina Alta è sempre risultata deficitaria. Volendosi concentrare su aree con impatto più sostenibile, per quanto riguarda la futura gestione d’impianti di risalita, la Engadin St.Moritz Mountains AG rimane pertanto ferma sulla propria decisione di sospendere ogni attività entro la fine della stagione in corso.
Causa l’acuta carenza di neve, registrata ad inizio stagione, le piste di Lagalb hanno potuto essere aperte solamente lo scorso 16 gennaio. Tutto il comprensorio gode al momento di condizioni nevose fantastiche e la stagione invernale chiuderà i battenti il 17 aprile 2016.













