La lettera a Sommaruga si riferiva solo ai confini orientali e settentrionali del Paese
(di P. Pola)
Il Consigliere di Stato Rathgeb tiene a dissipare ogni dubbio sulla mancata citazione della frontiera meridionale nella lettera della Conferenza dei direttori dei dipartimenti di Giustizia Polizia e Sanità della Svizzera Orientale alla Consigliera Federale Sommaruga.
In una lettera indirizzata il 3 marzo scorso alla Consigliera federale Simonetta Sommaruga, la Conferenza dei direttori dei dipartimenti di giustizia e polizia della Svizzera Orientale (DGPS) chiedeva l’adozione di misure incisive nel settore dell’asilo, per impedire l’incremento di una migrazione incontrollata. Nella stessa missiva veniva fra l’altro fatta richiesta anche di un massiccio rafforzamento del Corpo delle guardie di confine ai confini orientali e settentrionali del paese, nonché del Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC).
L’iniziativa della DGPS è stata accolta positivamente dal Comitato interregionale e interpartitico per una maggiore sicurezza nelle valli meridionali il quale, in una nota ai media, ha tuttavia stigmatizzato il fatto che, nella missiva, non veniva considerata la frontiera meridionale. Ciò a maggior ragione dopo che, in un colloquio personale con la Consigliera Federale Eveline Widmer-Schlumpf, avvenuto nel dicembre del 2014 a Palazzo Federale, una delegazione dello stesso Comitato aveva chiesto un maggior presidio dei valichi di frontiera situati in Engadina, Bregaglia, Valposchiavo e Monastero, postulando di fatto più attenzione per quanto riguarda la sicurezza di queste regioni.
Una semplice omissione? Per il Consigliere di Stato Christian Rathgeb, da noi interpellato in merito a questa dimenticanza, la lettera alla Consigliera Federale Sommaruga teneva chiaramente conto anche del confine meridionale, frontiera che, contestualmente al nostro Cantone, si pone addirittura in una posizione di primo piano, cosa che, tiene ancora a ribadire lo stesso Rathgeb, “ritengo sia stata intesa da tutti in questo modo”.

Non della stessa interpretazione il Podestà Alessandro Della Vedova, co-firmatario della presa di posizione del Comitato interregionale e interpartitico per una maggiore sicurezza nelle valli meridionali, che così risponde al Capo dipartimento di Giustizia, Polizia e Sanità: “Prendo atto con soddisfazione della dichiarazione del Presidente del Governo Dott. Christian Rathgeb, perchè evidenzia in maniera esplicita l’attenzione dell’Esecutivo grigionese nei confronti del confine meridionale del nostro Cantone, cosa che nel comunicato stampa del 3 marzo scorso non era invece avvenuta da parte dei Direttori dei dipartimenti di giustizia e polizia della Svizzera orientale. Essi, infatti, nella loro lettera alla Consigliera federale Simonetta Sommaruga parlano unicamente di rafforzamento sensibile del Corpo delle guardie di confine ai confini orientali e settentrionali del Paese“.
Semplice questione interpretativa o vera e propria omissione? La lettera indirizzata alla Consigliera Federale Sommaruga, da parte del DGPS, non lascia dubbi alle interpretazioni, cosa che Ratgheb si affretta poi a chiarire al nostro giornale. Importante è ora che anche le nostre frontiere possano godere delle stesse attenzioni rivolte ai confini orientali e settentrionali del paese. L’intervento del Gruppo interpartitico per una maggiore sicurezza nelle valli meridionali ha quindi prodotto i suoi effetti e, c’è da sperare, che i malintesi vengano dissipati prima di raggiungere Berna.












