Karl Heiz invita le parti a una serena discussione senza polemiche sui media
Sono preoccupato dal tono della discussione mediatica delle ultime settimane riguardante Repower, secondo me inutilmente polemica e a volte poco informata.
Innanzitutto bisogna essere precisi e non mischiare le cose: nessuno ha mai suggerito di trasferire la sede di Repower via da Poschiavo. Quello che invece allarma la popolazione (e giustamente anche le autorità comunali) è l’impressione che il baricentro delle attività di Repower si stia spostando progressivamente da Poschiavo verso Landquart; forse non tanto nei settori produzione idroelettrica o gestione della rete, legati agli impianti ed al territorio, bensì in altri come informatica, finanze, comunicazione, marketing e servizi generali.
E chiaro che un’impresa come Repower evolve: deve continuamente adattare obiettivi, strategia e organizzazione alle realtà del mercato, specialmente in tempi difficili come quelli attuali. E’ inevitabile, e penso che tutti lo accettino, che questo possa necessitare anche trasferimenti di posti di lavoro da una sede all’altra: nel passato questo è accaduto spesso anche a favore di Poschiavo.
Ci sono però certi principi che vanno rispettati:
- posti di lavoro nelle periferie come la Valposchiavo sono preziosi e non vengono toccati senza necessità assoluta. Questa è anche la politica del Cantone, confermata nel programma di governo 2017-2020 appena discusso in Gran Consiglio;
- la decisione di spostare posti di lavoro ha una dimensione non solo aziendale, ma anche politica: oltre alle ripercussioni economiche direttamente legate alla presenza della ditta, non dimentichiamo che Repower ha sempre avuto ed avrà ancora bisogno in futuro del sostegno della popolazione dei comuni concessionari in favore dei suoi progetti, e questo è un aspetto che va considerato e curato costantemente;
- data la portata politica di una tale decisione, uno spostamento di posti di lavoro deve essere imperativamente sottoposto al Consiglio d’amministrazione.
Nelle ultime settimane, il Comune ha scritto al comitato del CdA di Repower per fargli parte delle sue preoccupazioni; il Podestà Alessandro Della Vedova ha avuto un incontro personale con il Consigliere di Stato Dott. Mario Cavigelli; ha incontrato il CEO di Repower Kurt Bobst, e lo incontrerà ancora questa settimana insieme con il Presidente del CdA Ing. Rickli.
Dunque: il messaggio è stato mandato, ed è stato anche recepito. Ora basta con le polemiche sui media, bisogna lasciar discutere serenamente le parti per trovare una strada comune nell’interesse di tutti. Il peggio sarebbe di creare un’atmosfera dove i Comuni e Repower si vedono come antagonisti: sono partner, e devono rimanerlo.
Karl Heiz
Granconsigliere













