PoschiavoViva a favore del Centro sanitario Valposchiavo

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Raccomandazione di voto
PoschiavoViva invita la popolazione a voler sostenere il progetto Centro sanitario Valposchiavo in votazione il prossimo 5 giugno con un chiaro SÌ.

 

 

Chi ha buona memoria, si ricorderà che nel 1991 era stata lanciata una petizione da parte del bimestrale la Scarìza per impedire la declassificazione, da parte del Cantone, dell’ospedale San Sisto in semplice infermeria. La petizione ebbe un notevole successo, raccogliendo in breve tempo ben 1200 firme, consegnate a Coira all’allora Consigliere di Stato Aliesch. Nel 2010 era stata lanciata una seconda petizione con lo stesso intento di mantenere l’offerta ospedaliera in valle, perché minacciata dalle mire centralizzatrici dell’ex Consigliere di Stato Schmid. Anche in quell’occasione la popolazione reagì sottoscrivendo la petizione che raccolse più di 800 firme. Questi segnali da parte degli abitanti della Valposchiavo arrivarono chiari e forti alle orecchie dell’Esecutivo e del Legislativo cantonale, impedendo così di tagliare i costi della sanità unicamente a discapito della periferia.

Siamo nel 2016, sono trascorsi ben 25 anni e i cittadini nel frattempo hanno potuto far capo ai servizi delle tre organizzazioni sanitarie ospedale San Sisto, Casa Anziani, Spitex. Presumibilmente se all’epoca non si avesse reagito tempestivamente il Cantone avrebbe semplicemente declassificato l’ospedale San Sisto.

La storia e i fatti recenti elencati poco prima, dimostrano che la popolazione della Valposchiavo ha caparbiamente resistito alla continua tendenza centralizzatrice in ambito sanitario e dei servizi a livello cantonale. I responsabili delle strutture allo stesso tempo hanno saputo anche dare prova di esser in grado di gestire la qualità dei servizi e attestato la sostenibilità finanziaria delle offerte.

I costi della sanità a livello federale e cantonale sono aumentati vertiginosamente negli ultimi venti anni, e ora il Cantone per contenere la spesa, propone alle regioni periferiche di creare dei centri sanitari in cui le strutture operanti facciano capo a un unico ente.

Il progetto Centro sanitario Valposchiavo centra pienamente l’obiettivo prospettato dal cantone dei Grigioni e lo mette ipoteticamente al riparo da altre ristrutturazioni per il prossimo decennio.

I comuni di Brusio e Poschiavo hanno adempito alle direttive cantonali e sottopongono alla popolazione il progetto elaborato dagli uffici incaricati e dal gruppo di lavoro interdisciplinare. Il progetto è riuscito nella difficile impresa di trovare la quadratura del cerchio, visto che le trattative fra più di dieci enti comunali e cantonali coinvolti, hanno conseguito il consenso di base.

Alle suore Agostiniane va la nostra riconoscenza per il lavoro svolto in ambito educativo e sanitario e per la disponibilità verso la popolazione di cedere ai comuni, dopo l’ospedale San Sisto, anche la Casa Anziani per garantire alla nostra regione la continuità e l’efficienza delle strutture sanitarie anche in futuro.

Elenchiamo i motivi principali per cui sosteniamo a pieno titolo questo progetto:

  • Mantenere le strutture e la qualità della sanità in valle
  • Mantenere posti di lavoro qualificati
  • Mettere in atto e coordinare le strategie della sanità valligiana in modo globale
  • Sfruttare le sinergie migliorando la qualità e contenendo i costi
  • Essere interlocutore unico nei confronti del Cantone in ambito sanitario
  • Mantenere l’indotto generato dalle strutture sanitarie
  • Mantenere la qualità di vita in valle
  • Vicinanza del paziente ricoverato ai suoi cari
  • Poter parlare la stessa lingua con i medici e il personale curante

La riforma della sanità attraverso questo progetto garantisce l’erogazione dei servizi attuali per i prossimi anni. Inviamo un segnale forte nei confronti delle Autorità cantonali, rendendoli consapevoli che anche le regioni periferiche necessitano dei servizi di base.

Il comitato di PoschiavoViva