L’armonizzazione delle tariffe quale premessa per il conferimento del compito alla Regione Bernina (di P. Pola)
Come già riferito nel primo articolo apparso ieri, la seduta di Giunta di lunedì 6 giugno 2016 si è pure occupata della mozione PLD I Liberali “diamo una svolta alla gestione dei rifiuti”, depositata lo scorso 11 aprile 2016 in occasione dell’ultima riunione del Parlamento comunale.
La mozione PLD, partendo dal presupposto che, per il passaggio della gestione dei rifiuti dalla vecchia RVP alla nuova Regione Bernina (RB) sarà necessaria una votazione popolare, prevede in sintesi una visione comune che dovrebbe portare anzitutto alla realizzazione dei quattro centri principali di raccolta “moloc“, trovando poi un accordo con il Comune di Brusio, entro il 30.09.2016, per armonizzare il sistema tariffario a partire da inizio 2017, così come il sistema di raccolta dei rifiuti sull’arco dei prossimi 5 anni.
La mozione è stata nel frattempo valutata dal Consiglio comunale, il quale, nella propria presa di posizione, chiede tempo fino a fine novembre 2016 per la realizzazione dei quattro centri di raccolta semi-interrati (moloc). Inoltre, lo stesso Esecutivo ritiene irricevibile il termine del 30.09.2016 per ottenere un’armonizzazione del tariffario con il Comune di Brusio, chiedendo in questo preciso contesto un lasso di tempo di 5 anni per tentare di uniformare il sistema di finanziamento nei Comuni di Poschiavo e Brusio.
Infine, per questioni tecniche, non sarebbe neppure possibile organizzare un nuovo appalto per la raccolta dei rifiuti capace di designare una nuova committenza già a partire dal 1. gennaio 2017. Prima di decidere l’ulteriore modo di procedere sarebbe quantomeno auspicabile attendere il responso della votazione popolare che, in ambedue i Comuni, dovrebbe nuovamente conferire l’incarico alla Regione.
Premessa la trovata simmetria riguardo la costruzione dei “moloc”, per i quali il Comune di Poschiavo prevede l’inizio lavori entro la fine di novembre di quest’anno, per la maggioranza della Giunta il vero punto di non ritorno è rappresentato dal diverso sistema di tassazione fra i Comuni di Poschiavo e Brusio. Il conferimento dell’incarico alla RB passa quindi per forza dal conseguimento di un accordo con il Comune di Brusio che abbia l’obiettivo di unificare le tariffe applicate ai cittadini e, questo argomento, ha trovato unanimità in Parlamento.
Per quanto riguarda la tempistica, con 10 voti favorevoli, 5 contrari e 1 astenuto, l’unità d’intenti con il Comune di Brusio, per l’armonizzazione del tariffario, dovrebbe essere trovata entro 6 mesi a far conto dal 6 giugno 2016. Decisione che potrebbe riscontrare difficoltà, nel caso in cui, la votazione per il conferimento della raccolta dei rifiuti alla RB, avverrebbe prima della decorrenza di questi 6 mesi.
Per l’UDC, la mozione presentata dal PLR ha un carattere rilevante, in quanto lo spirito regionale passa anche da un ugual trattamento fra i cittadini. Un deputato di Poschiavo Viva afferma inoltre che la mozione serve se non altro per mettere un po’ di pressione alla controparte di Brusio, in visione di un tariffario unico, non essendo ammissibile che, entro il perimetro della stessa Regione, ci sia disparità di trattamento fra cittadini riguardante un servizio unitario.
Per il Podestà Alessandro Della Vedova non è rilevante in che modo ogni Comune si finanzia la gestione dei rifiuti: le chiavi di ripartizione usate finora seguono comunque una certa logica e il voler imporre ad ogni costo non è comunque un passo nella giusta direzione. Nell’ambito della stessa discussione è pure stata messa in dubbio l’adeguatezza della RB rispetto all’assunzione di una simile compito, disponendo la stessa di una struttura poco idonea per queste mansioni.
La discussione attorno alla mozione PLD e, più in generale, al tema dei rifiuti, ha messo in chiara evidenza il deterioramento dei rapporti politici fra i Comuni di Poschiavo e Brusio. Usare definizioni come “mettere sotto pressione” non aiutano certo le relazioni bilaterali e contribuiscono semmai ad allontanare ulteriormente le parti. L’armonizzazione dei tariffari dovrebbe essere un processo maturato su aspetti condivisi e non un’ingerenza nella sovranità di un Comune. Nel dibattito hanno pure fatto specie le perplessità sollevate in merito all’idoneità della RB di gestire un compito complesso come i rifiuti. Anche questo non è un buon segnale, che apre scenari politici incerti.
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