Profughi rifugiati in Valposchiavo: solo in casi eccezionali

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Il Corpo Guardie di Confine conferma la richiesta d’alloggio agli albergatori
(di P. Pola)
La presa a carico di rifugiati in strutture alberghiere sarebbe prevista unicamente in situazioni eccezionali e, se del caso, per periodi non superiori ad una notte.

 

Al termine della seduta di Giunta di lunedì 6 giugno 2016, sotto la trattanda varie ed eventuali, il capogruppo UDC Fulvio Betti ha chiesto se il Comune fosse a conoscenza del fatto che le Guardie di Confine stessero sondando l’eventuale disponibilità di camere in vari alberghi della Valposchiavo, per poter alloggiare profughi nel caso in cui dovessero verificarsi dei passaggi d’una certa importanza attraverso il valico di frontiera.

Il capogruppo UDC, Fulvio Betti, terzo da destra

 

Secondo il capogruppo UDC, in prossimità dell’inizio dell‘alta stagione, ciò potrebbe collidere con la disponibilità effettiva di posti letto, rendendo più problematica la sincronia nell’ospitare contemporaneamente sia turisti che rifugiati. “Le mie osservazioni – tiene a precisare Betti – le rivolgo nel pieno rispetto del dramma umano che trafigge coloro che sono stati costretti a fuggire dal loro Paese”.

Non disponendo di particolari informazioni neppure il Comune, in merito a questa specifica iniziativa da parte delle Guardie di Confine, IL BERNINA si è rivolto direttamente al Capo del servizio informazioni del Comando Regione guardie di Confine III, Martin Tschirren, il quale ha confermato che, in corrispondenza con l’attuale situazione sul fronte dell’immigrazione, il Corpo Guardie di Confine è in contatto con alcuni alberghi, ciò nel quadro di un processo di valutazione di differenti scenari che prevedono, in casi eccezionali, anche il pernottamento in strutture alberghiere.

“Di principio – tiene a precisare Tschirren – tutti i migranti che oltrepassano il confine vengono condotti al Centro federale per richiedenti l’asilo di Altstätten, nel Canton San Gallo. La presa a carico in strutture alberghiere locali è prevista unicamente in casi eccezionali e solo per una notte. Ciò è il caso dal momento in cui, per esempio, in piena notte, vengono localizzati gruppi di profughi tra i quali si trovano donne incinte, nuclei famigliari o bambini soli per i quali, la continuazione del viaggio verso Altstätten, si rivelerebbe in quel momento insostenibile o altamente problematica”, conclude il portavoce del Corpo Guardie di confine Martin Tschirren.


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