Il Podestà si assume tutte le responsabilità politiche e morali della riuscita del progetto
Il nostro Centro Tecnologico del legno è un progetto ambizioso e visionario, che ha emozionato e fatto discutere sin dal suo concepimento. Ma il tutto sta per compiersi, con qualche piccolo ritardo, come capita a tutte le iniziative che si discostano dall’ordinario.
Nelle scorse settimane i media hanno riferito sull’ennesima folata di vento contrario: la Commissione cantonale per il controllo delle finanze ha correttamente sottolineato un piccolo ritardo operativo nello sviluppo del progetto rispetto alla tabella di marcia del piano economico presentato al Cantone nel 2013. Ritardo dovuto ad alcune modifiche negli interventi di ristrutturazione dell’edificio presso la stazione di Poschiavo e, in parte, alle mutate condizioni del mercato lombardo in ambito formativo, che impongono un approccio meno semplice del previsto. Di conseguenza, la suddetta Commissione ha sospeso il pagamento dell’ultima rata di finanziamento del nostro CTL, pari a CHF 800’000. A farne le spese purtroppo sono stati anche alcuni artigiani della valle, costretti ad aspettare il pagamento a saldo delle fatture emesse. E questo, non voglio negarlo, è un aspetto spiacevole della nostra iniziativa che, a prescindere dall’epilogo, è destinata a lasciare il segno nella nostra piccola comunità. Un’altra conseguenza diretta della sospensione decisa a Coira riguarda le attività di formazione e promozione del Centro Tecnologico del Legno, anch’esse congelate da più di quattro mesi.
Chi vi scrive è l’iniziatore di quel progetto, che anche e proprio in momenti come questo si assume tutte le responsabilità politiche e morali della sua riuscita. Ecco perché ho deciso di informarvi in prima persona sullo stato delle cose e dei passi intrapresi per uscire dalla fase di stallo.
Innanzitutto: a due anni dalle mie dimissioni e per volontà di tutti i partner di progetto, sono recentemente rientrato a far parte del Consiglio di Amministrazione della CTL SA. Una mossa che torna a legittimarmi sul piano operativo, oltre che su quello politico, e che mi permette concretamente di dare manforte ai vari organi della società. In questo senso, in stretta collaborazione con il Presidente del Consiglio di Amministrazione Karl Heiz e con il Direttore del Centro Remi Crameri, abbiamo proceduto nel seguente modo:
- Abbiamo informato gli artigiani coinvolti e spiegato loro la situazione venutasi a creare. Ad essi rinnovo la mia profonda riconoscenza per la comprensione dimostrata;
- Abbiamo informato i nostri partner istituzionali e di progetto sul fronte lombardo;
- Abbiamo contattato alcuni possibili investitori privati disposti a sostenere la visione del Centro di formazione. Attendiamo ora una loro risposta definitiva;
- Abbiamo più volte incontrato i membri della Commissione cantonale per il controllo delle finanze, oltre a quelli degli Uffici cantonali Economia e Turismo e della Formazione Medio-superiore, per fare il punto della situazione e per fornir loro i dati necessari alla preparazione di un nuovo decreto da sottoporre al Governo, unica autorità in grado di sbloccare la situazione. Anche ad essi un sentito ringraziamento per il forte spirito collaborativo dimostrato;
- Abbiamo condotto una forte azione lobbying – durante la sessione di giugno del Gran Consiglio – nei confronti dei singoli membri del Governo.
Tutto quanto era possibile fare dal punto di vista politico e delle relazioni è stato compiuto. Ora non ci rimane che attendere la decisione del Governo, prevista per il 5 luglio 2016. Esecutivo cantonale nelle cui mani si trova, attualmente, il destino del nostro CTL e la possibilità di dimostrare che l’idea, pur nella difficoltà di un mondo del lavoro e della formazione in continua evoluzione, può avere successo.
Alessandro Della Vedova
Podestà di Poschiavo












