Nel convento di Cazis
Nella sua ultima seduta, il Governo ha autorizzato il conferimento di un nuovo mandato di prestazioni al convento delle suore domenicane di Cazis per il collocamento e l’assistenza di richiedenti l’asilo e rifugiate minorenni non accompagnate e ha approvato la revisione parziale dell’ordinanza concernente la Scuola media di commercio.
Mandato di prestazioni per il collocamento e l’assistenza di richiedenti l’asilo e rifugiate minorenni non accompagnate
Il Governo ha approvato un nuovo mandato di prestazioni tra il Cantone dei Grigioni e il convento delle suore domenicane di Cazis per il collocamento e l’assistenza di richiedenti l’asilo e rifugiate minorenni non accompagnate. Il mandato di prestazioni è in vigore dal 1° luglio 2016. L’offerta del convento delle suore domenicane di Cazis è destinata all’assistenza di giovani donne (con lo statuto di richiedente l’asilo, persona ammessa provvisoriamente e rifugiata) a partire dal 16° anno d’età. Oltre a mettere a disposizione un’offerta abitativa e il vitto, il convento deve fornire anche altre prestazioni. Tra queste rientrano tra l’altro il collocamento in strutture diurne (ad esempio scuola, formazione professionale), il sostegno nell’organizzazione del tempo libero e l’aiuto per ambientarsi nella cultura svizzera (identità, modo di relazionarsi). L’offerta viene gestita nell’internato della scuola St. Catharina di Cazis, dove saranno collocate e assistite tra cinque e dieci giovani donne.
La spesa annua complessiva attesa potrà raggiungere i 630’000 franchi. Durante il periodo transitorio che trascorrerà prima che sia disponibile una regolamentazione legislativa definitiva relativa alla ripartizione dei costi tra tutti i comuni grigionesi, tali costi saranno coperti da una quota dell’esistente forfetaria globale della Confederazione destinata a richiedenti l’asilo non esercitanti un’attività lucrativa.
Revisione parziale dell’ordinanza concernente la Scuola media di commercio
Il Governo grigionese ha approvato la revisione parziale dell’ordinanza concernente la Scuola media di commercio. Negli scorsi anni sono state modificate a più riprese le disposizioni del diritto federale valide per le scuole medie di commercio. Di conseguenza, l’ordinanza concernente la Scuola media di commercio (OSMC) dell’8 novembre 2011 ha dovuto essere sottoposta a revisione parziale. Al contempo, le griglie orarie e i programmi didattici delle scuole medie di commercio hanno dovuto essere adeguati alle disposizioni del diritto sovraordinato.
Presso la Scuola cantonale grigione e presso le scuole medie private, nella scuola media di commercio sarà di principio integrata la maturità professionale. Dall’anno scolastico 2011/12, la scuola media di commercio della fondazione Sport-Gymnasium Davos propone soltanto il diploma con attestato federale di capacità (AFC) di impiegato/a di commercio, con una durata della formazione prolungata di un anno. La presente revisione parziale dell’OSMC disciplina il conseguimento dell’AFC di impiegato/a di commercio con maturità professionale.
Presa di posizione relativa al credito d’impegno destinato a indennizzare l’offerta di trasporto del traffico regionale viaggiatori
La Conferenza dei direttori cantonali dei trasporti pubblici (CTP), di cui fa parte anche il Cantone dei Grigioni, ha redatto una presa di posizione comune relativa a tale questione. Il Governo del Cantone dei Grigioni sostiene in toto tale presa di posizione della CTP. A titolo complementare richiede tuttavia che il credito d’impegno non venga sbloccato solo per il periodo d’orario 2018 – 2019, bensì anche per il secondo periodo d’orario 2020 – 2021. Altrimenti, andrebbe persa l’ulteriore auspicata certezza di pianificazione per il secondo periodo d’orario, in quanto sono da attendersi ulteriori misure di risparmio da parte della Confederazione.
Inoltre, la Confederazione intende approvare i mezzi d’esercizio per il primo periodo d’orario 2018 – 2019 solo se i Cantoni garantiscono di finanziare autonomamente i costi successivi. Il Governo grigionese ritiene che lo stesso varrà per analogia anche per i futuri periodi d’orario. In questo modo verrebbero scaricati costi sui Cantoni in modo non più tollerabile. È inaccettabile che la Confederazione faccia dipendere l’impiego di mezzi dalla relativa situazione finanziaria, obbligando al contempo i Cantoni a coprire la carenza di finanziamento che la Confederazione stessa ha contribuito a causare.











