Discusso dalla Giunta comunale il Piano finanziario 2017-2021 (di P. Pola)
Dopo la “extra muros” d’inizio ottobre, torna fra i banchi di Casa Torre la Giunta comunale, impegnata nella sua riunione di lunedì 24 ottobre 2016 con la discussione del piano finanziario 2017 – 2021. Pure in trattanda la delibera del credito d’impegno relativo all’ampliamento della rimessa pompieri a Viale e l’informazione sullo stato delle trattative con Brusio in merito alla raccolta dei rifiuti, argomenti di cui il BERNINA riferirà in un contributo separato.
A tener banco nella seduta di Giunta di lunedì 24 ottobre 2016 è il piano finanziario riguardo il quinquennio 2017 – 2021. Un documento in chiaro scuro come definito dal Podestà in entrata, ma che permette d’avere a disposizione importanti riferimenti su cui lavorare, anche se, proporre una previsione sui 5 anni, rimane pur sempre un esercizio alquanto difficile.
Usando il gergo delle agenzie di rating, si potrebbe parlare di “outlook” stabile, ciò in corrispondenza con una situazione in netto miglioramento rispetto gli ultimi anni, per effetto delle misure di risparmio introdotte, ma che non prevede nessuna svolta sostanziale nell’arco del medio termine, con un “cashflow” che, fra il 2017 e il 2021, si situa in una forbice fra 1,6 e 1.9 milioni di franchi, comunque non sufficiente per far ripartire in modo energico gli investimenti.
Risultati che rispecchiano in grandi linee l’attuale andamento economico generale e, in special modo per quanto riguarda il Comune di Poschiavo, come tiene a sottolineare il Podestà, si pongono in sintonia con il momento no di Repower, che influisce in modo sostanziale anche sui conti pubblici.

Come accennato, un capitolo molto importante all’interno del piano quinquennale sono gli investimenti, che possono venir preventivati unicamente con un sufficiente grado di autofinanziamento. “Anche se rispetto gli anni scorsi la situazione si può dire migliorata – tiene a ribadire il Podestà – per quanto riguarda gli investimenti occorre ancora pensarci bene“. Tradotto in altri termini ciò significa che, come stanno le cose, non è pensabile realizzare tutte le opere desiderate, causa soprattutto l’insufficiente grado d’autofinanziamento.
In base alle proiezioni sui cinque anni, l’autofinanziamento, comparato agli investimenti netti, risulterebbe infatti essere insufficiente negli anni 2017 e 2018, per poi tornare a livelli da buono a ottimo nei due anni successivi e di nuovo sufficiente nel 2021. Detto ancora più chiaramente: progetti come un nuovo campo di calcio o una sala multiuso rimangono per ora solo sogni nel cassetto, mancando le premesse finanziare per poterli realizzare, pegno un eccessivo indebitamento. Per i prossimi anni occorre quindi concentrarsi sullo stretto necessario e, al limite, su progetti cospicuamente sussidiati da Confederazione e Cantone, continuando nel contempo a promuovere una politica dei risparmi.
Ciò è anche il chiaro messaggio inviato dalla Giunta, la quale accoglie di buon grado la presentazione del piano finanziario, riaffermando appunto il concetto di continuare sulla strada del rigore. Lo si percepisce chiaramente da alcuni interventi che seguono la presentazione, tra i quali, per esempio, quello del capogruppo UDC Fulvio Betti il quale, riguardo l’abbonamento per il trasporto degli scolari, chiede di valutare la possibilità, negoziando il prossimo contratto, d’introdurre un abbonamento di soli 10 mesi, che produrrebbe un risparmio di ca. CHF 38’000.00 annui, il quale si tramuterebbe in CHF 380’000.00 sull’intera durata dell’appalto. Lo stesso Betti auspica inoltre più realismo nella stesura dei preventivi, stringendo al minimo i margini prudenziali e talvolta eccessivi che caratterizzano i “budget” delle opere da realizzare, dimostrando nel contesto più efficienza e oggettività.
Sempre nel campo dei risparmi, per il liberale Reto Capelli va tenuto sott’occhio anche il deficit della piscina coperta. Bene mantenere il servizio, ma i costi vanno in qualche modo limitati o rivisto il piano operativo. E, rimanendo alle uscite, Capelli chiede ponderazione anche nell’istituzione di nuove infrastrutture che richiedono poi costi di manutenzione non indifferenti, come per esempio le piste per rampichino. Mentre per quanto riguarda le entrate, sempre per lo stesso deputato di Prada, manca la volontà, da parte del Comune, di incrementare gli incassi riguardanti l’utilizzo dei parcheggi; inoltre, ribadisce ancora Capelli, non dovrebbe più essere un tabù neppure far pagare una vignetta per l’utilizzo delle strade di montagna. Altri comuni praticano già questa misura.
Interventi più puntuali verranno comunque adottati nella discussione del preventivo 2017, in merito al quale occorrerà, gioco forza, porre delle priorità. La discussione attorno al piano finanziario quinquennale è se non altro servita alla Giunta per fare il punto della situazione dopo l’introduzione del piano di risparmio. In generale si è potuto intuire che, al netto dei margini di miglioramento sempre possibili, il Legislativo è soddisfatto dei risultati finora ottenuti adottando un controllo più ferreo dei flussi finanziari, considerando pertanto il percorso intrapreso quale un passo nella giusta direzione.
In conclusione si può quindi affermare che il Comune ha fatto i compiti a casa e che, l’uscita dalla sabbie mobili finanziarie, passa per forza dal rigore.














