Gabriela Menghini Inauen nuova prima cittadina di Poschiavo

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Sorpresa invece per quanto riguarda la nomina alla Vicepresidenza di Giunta (di P. Pola)
Come da copione, nella sua riunione di lunedì 12 dicembre 2016, la Giunta comunale ha eletto la sua nuova presidente nella persona di Gabriela Menghini Inauen, che assumerà la carica a partire dal 1. gennaio 2017. Sorpresa invece per quanto riguarda l’assegnazione del seggio di vicepresidente, per il quale non si è ancora trovata la disponibilità di un candidato.

 

Per acclamazione, il Parlamento comunale di Poschiavo, riunitosi per l’ultima seduta dell’anno lunedì 12 dicembre 2016, ha eletto la sua nuova presidente che entrerà in carica il prossimo 1. gennaio 2017. La nomina non ha riservato sorprese ed è toccata all’UDC Gabriela Menghini Inauen, attuale vicepresidente, che succede alla PDC Michela Cortesi Bontognali, portando quindi i democentristi per la prima volta al seggio più alto del Comune di Poschiavo.

“Sono felice che mi sia stato assegnato il compito di presiedere le sedute di Giunta durante il 2017. Una nuova esperienza che mi accingo ad affrontare con piacere, certa di poter contare nella proficua collaborazione di tutti”, sono le parole a caldo della neoeletta presidente.

La Presidente uscente Michela Cortesi Bontognali e, a destra, la neo eletta Presidente Gabriela Menghini Inauen

Sorpresa invece al momento della nomina della vicepresidenza di Giunta. Stando ad un tacito accordo che prevede la rotazione dei vari gruppi politici alle alte cariche parlamentari, il turno alla vicepresidenza spettava quest’anno a Poschiavo Viva, che però non ha presentato nessun candidato. Sempre nel rispetto della naturale alternanza, il prossimo partito ad affacciarsi al soglio presidenziale doveva essere il PLD che, sul momento, non è però stato in grado di rispondere all’invito, favorendo pertanto la formazione politica successiva, il PDC, il quale, come i liberali, non era pronto ad indicare nominativi, rinviando pertanto ogni eventuale proposta alla prima seduta del nuovo anno.

Insomma, una situazione se non altro curiosa, che apre comunque molti interrogativi sull’attrattiva oggigiorno di coprire cariche politiche, anche importanti, le quali, più che un onore, rappresentano ancora solo un onere. Che ormai la politica non seduce più lo si è già capito da tempo. In un sistema sempre più esasperato e che non permette più il minimo margine d’errore, farsi coinvolgere in incarichi che potrebbero costare molto a livello personale o di reputazione non paga più, meglio quindi optare per spiagge meno insidiose. Di questo fattore che, più in generale, potrebbe anche essere sinonimo di un impoverimento della classe politica, bisognerà tenerne conto sempre maggiormente.

Michela Cortesi Bontognali si congeda leggendo una poesia dialettale scritta di proprio pugno

Simpatico il congedo della Presidente Michela Cortesi Bontognali che, con tatto, delicatezza e competenza ha saputo portare a termine un anno difficile, in cui i non facili equilibri fra Legislativo ed Esecutivo hanno impegnato a fondo lo svolgimento del suo incarico.

Con una poesia in dialetto poschiavino, da lei stessa composta, la presidente uscente ha voluto dare un tono più leggero alle contese politiche trascorse, terminando quindi con un tocco di allegria un anno difficile, ma dal profilo umano anche arricchente. “… Am fait pasà svariadi tratandi – recita un passaggio della poesia – cun tant da dibatit e dumandi; a la fin da li nosi discüssión, am pudü tö li nosi decisión. Impegnativi e delicadi ieran diversi tematighi e am sempri cercù da es ogetif e lasà da part li critighi. Gam agiü mument d’alta tenzión, tücc gheum la nòsa opinión e gheum resón. Ma dòpu ave sintü tücc i criteri, senza bisögn da l’agiüt dan quai cristeri, ga sem rivai a voltà scià e iscì inséma podé votà…