#bibliocoltura: Libro del sangue di Matteo Trevisani

0
94

Descrizione: Libro del sangue è un racconto che affonda le radici nella storia di chi l’ha preceduto. Succhia linfa da tempi oscuri per portarla fino ai rami più giovani e delicati, ignari del destino a cui dovranno sottostare. Un albero genealogico impossibile da abbattere se non unendosi alla foresta che l’ha a volte nutrito, altre protetto, altre ancora annegato.

Ambiente: Questo libro necessita di silenzi acquisiti e tramandati a cui si cerca di restituire un senso tramite la ricerca (anche personale), la parola e l’appartenenza. Un libro in cui il mistero si sprigiona dai morti, si unisce carnalmente ai vivi, si riproduce nelle maledizioni e si dissolve in patti che non fanno altro che restituirlo a sé stesso.

Germoglio: “In tutte le generazioni, nella nostra famiglia, ogni primogenito di ogni linea di sangue doveva morire annegato. Non c’era molto altro. Non c’era un motivo, all’inizio, né un modo per scamparla. Solo l’evidenza degli annegati, delle cose che si ripetono così uguali a se stesse attraverso gli anni, che si mettono in ordine per divenire ineludibili. A dire la verità, quando ne venni a parte io, quando cominciarono a parlarmi della maledizione con la sufficienza delle cose di famiglia che si sono sempre sapute e che è difficile contestare – un tratto caratteriale, un caso diagnosticato di schizofrenia, la calvizie, la durezza del cuore, la tendenza alla contrizione e al silenzio – nemmeno i morti c’erano. Erano stati dimenticati. Era rimasto solo il contorno della storia: nessuno sapeva davvero chi fossero realmente quegli uomini morti e quelle famiglia abbandonate, sapevamo soltanto che venivamo dai naufragi e che ai naufragi saremmo dovuti tornare. Non che ci credessimo davvero, ma era un modo per legarsi a un passato, senza sforzarsi di conoscerlo”.

Scheda tecnica: Libro del sangue di Matteo Trevisani, edizioni Blu Atlantide, romanzo, ISBN 979-1280–028143.