Durante queste settimane potreste notare delle strisce di fieno non falciato dall’aspetto apparentemente disordinato nei campi e potreste erroneamente pensare che l’agricoltore abbia trascurato la loro gestione. Ma cosa sono?
Si tratta di un’importante misura per favorire la biodiversità della valle. Nell’ambito dei progetti di interconnessione, l’Ufficio per l’agricoltura e la geoinformazione promuove, attraverso la stipulazione di contratti e il versamento di contributi per gli agricoltori, la gestione estensiva di orli e scarpate e i cosiddetti resti di sfalcio, ovvero la pratica di lasciare in piedi il 10% della vegetazione quando si taglia un prato (in un’area diversa ad ogni sfalcio). Questo permette agli insetti come farfalle, sirfidi, cavallette, api selvatiche ma anche a uccelli, rettili e piccoli mammiferi di trovare rifugio quando la maggior parte delle superfici vengono falciate, come spesso accade, quasi contemporaneamente. Quale ufficio di consulenza ambientale, Trifolium SA collabora con gli agricoltori della Valposchiavo da 20 anni per promuovere la biodiversità negli spazi agricoli.
Per esempio, il cortippo verde (Chorthippus dorsatus), una cavalletta che abita le praterie umide con uno strato erbaceo ben sviluppato, depone le uova nella parte bassa dei fili d’erba. Le uova svernano e si schiudono verso fine primavera dell’anno successivo. Lo sfalcio che avviene dopo la deposizione delle uova compromette in parte il successo riproduttivo della specie, ma lasciare una porzione di prato intatta permette ad almeno alcune uova di schiudersi. Anche gli insetti che si nutrono di nettare beneficiano di questa misura. Infatti, se tutti i prati vengono falciati nello stesso momento farfalle, sirfidi e api selvatiche non trovano più fiori di cui alimentarsi. Inoltre, con i resti di sfalcio le piante dispongono di più tempo per terminare il loro ciclo e produrre i semi che germoglieranno l’anno seguente, assicurando la continuità delle specie. Gli esempi sono numerosissimi e in realtà tutte le specie, sia animali sia vegetali, traggono beneficio da questa misura.
Anche le scarpate e gli orli lungo siepi e margini boschivi giocano un ruolo importante nella promozione della biodiversità, favorendo l’interconnessione tra diversi habitat e offrendo rifugio alla fauna e alla flora che soffrono a causa della gestione intensiva e dei numerosi sfalci annuali.
La prossima volta che vedete una superficie a prima vista disordinata vi invitiamo quindi a rispettarla ricordando le importanti funzioni che svolge ed eventualmente ad avvicinarvi per sentire il concerto di suoni che testimonia la ricchezza di specie presente.
Trifolium SA

Immagine dalla pagina FB di Trifolium SA
A confermare la problematica dei resti di sfalcio, contattato da “Il Bernina”, anche Marcello Dorsa, presidente dell’Unione Contadini Brusio. Il progetto di interconnessione e paesaggio della Regione Bernina insieme alle due società agricole vallerane (Unione Contadini Brusio e Associazione Agricola Poschiavo) coinvolge direttamente la Trifolium SA, autrice del comunicato qui sopra. Lo scorso 28 maggio, l’associazione che si occupa di progetti che legano l’agricoltura alla protezione della natura, ha tenuto un corso di aggiornamento per gli agricoltori della Valposchiavo sul tema foraggicoltura e piante indicatrici della qualità ecologica di prati e pascoli. In totale hanno partecipato 28 agricoltori e agricoltrici.












